NO alla fusione delle aziende ospedaliere di Catanzaro senza definizione di adeguati fabbisogni sanitari e costi pubblici

Di Dalila Nesci:

 

In seguito a un approfondimento svoltosi lunedì scorso al Ministero della Salute con il ministro Giulia Grillo e i commissari governativi Saverio Cotticelli e Thomas Schael, chiederemo al governo di impugnare la legge della Calabria sull’azienda ospedaliera unica di Catanzaro, se il progetto fosse approvato per come proposto e in mancanza di un’adeguata programmazione del Consiglio regionale sui fabbisogni sanitari in rapporto ai costi pubblici. Inoltre l’ospedale di Lamezia Terme, per quanto convenuto con il ministro della Salute, non deve essere incluso in qualsivoglia disegno di fusione o incorporazione, poiché il presidio è fondamentale per il territorio, in Calabria baricentrico. Abbiamo concordato che intanto i commissari riporteranno a norma l’entità del corrispettivo regionale al policlinico universitario catanzarese, dal 2012 superiore di circa 10milioni all’anno rispetto a quanto consentito, peraltro a fronte della mancanza, nella stessa struttura, del Pronto soccorso e di attività di emergenza-urgenza. Lasciamo perdere gli insensati campanilismi locali e le cifre immaginarie sui fondi disponibili, che qualcuno fa pure lievitare come pasta da pizza. L’eventuale congiungimento dell’ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro necessita di tutti i passaggi del caso e non può avvenire con la superficialità dimostrata nel centrodestra e centrosinistra calabresi. Se incanalato nel giusto binario, il processo in questione, fin qui frettoloso e difettivo, dovrà subire anche un’attenta verifica, da parte di un soggetto incaricato, in ordine a tutti gli aspetti organizzativi, patrimoniali ed economici.

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FONTE : Dalila Nesci

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