Mobilità elettrica in Italia: oggi vale 6 miliardi di fatturato, nel 2030 potrebbe arrivare a 100 miliardi.

di greenplanner.it:

L’auto del futuro è principalmente un’auto digitale e connessa che contiene milioni di righe di programma informatico, campo nel quale chi si occupa di energia o di meccanica ha scarsa esperienza: al tavolo dunque potrebbero sedersi presto i colossi dell’informatica che hanno competenza ed esperienza e – guarda caso – sono i maggiori stakeholder nel campo dell’Intelligenza Artificiale, così importante per l’abilitazione della guida autonoma.

A margine della conferenza stampa Motus-E, realtà associativa che ha la missione di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, tenutasi ieri all’hotel Nazionale di Roma si è appresa una notizia che non faceva parte dell’agenda ufficiale: l’entrata in associazione di FCA.
Un evento così importante da indurre il direttore generale Dino Marcozzi a cambiare la pagina di apertura della sua presentazione per comprendere FCA che a oggi ha un solo modello di vettura elettrica, la 500E, venduta esclusivamente negli Stati Uniti ma che evidentemente non vuole perdere il passo con l’innovazione in questo campo-chiave.
Sono perciò ormai tre le aziende automotive tra i soci sostenitori di Motus-E (oltre a Tesla quale Partner Associato) e, data la loro rilevanza in Italia, si può immaginare che gli altri stiano prendendo seriamente in esame l’ipotesi di aggiungersi.
Questo potrebbe cambiare un bel po’ gli equilibri rappresentativi di un settore che oggi non esiste ma che proprio ieri ha fatto il primo passo verso una definizione e quantificazione: lo Studio Ambrosetti ha infatti calcolato che se oggi vale 6 miliardi di fatturato, nel 2030 potrebbe arrivare a 100 miliardi.

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