Misuriamo il nostro impatto: cerificazione B-Corp e Società Benefit

Di Filippo Gallinella:

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per un totale di 169 ‘target’ per guidare il mondo nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Il target 8 ad esempio ci dice che si deve: incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti. Certo è che misurare la “sostenibilità”, che come è oramai chiaro, non è solo questione ambientale, è assai complesso. Proprio di questo vorrei parlare in questo post.

La legge di bilancio 2016 ha introdotto in Italia (primo paese al mondo al di fuori degli USA) la disciplina delle Società Benefit, dando la possibilità alle imprese di esplicitare nel proprio statuto una o più finalità di beneficio comune unitamente al perseguimento dell’utile. Le Società Benefit sono tenute a rendicontare ogni anno il proprio impatto attraverso una Relazione di Impatto da allegare al bilancio. La gestione delle società benefit richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività. Le società benefit devono inoltre nominare un responsabile dell’impatto dell’azienda.

Collegato a quanto sopra esiste una certificazione, la B Corp®, che verifica e assicura che un’azienda operi secondo i più alti standard di performance sociale e ambientale. Per l’ottenimento della certificazione l’azienda deve superare 80 punti su una scala da 0 a 200 del Benefit Impact Assessment o BIA. Tale strumento è stato sviluppato dall’ente non profit B Lab ed è presente in 140 settori e in 60 Paesi con oltre 2500 aziende.

La sostenibilità è quindi misurabile, anche se non è facile!  A mio avviso deve essere gestita dallo Stato, anche in collaborazione con altri soggetti ma, deve essere chiaro, si deve arrivare ad un unico standard riconosciuto perché se ognuno si inventa la “sua sostenibilità” non abbiamo fatto nulla. Ad oggi, per quanto mi riguarda, il protocollo B-Corp è molto interessante, per questo ho chiesto ad alcune Università e aziende che sono coinvolte di farmi avere un feedback. Ci terremo aggiornati.

 

Da ABOCAIl 24 agosto 2018 Aboca è diventa un Società Benefit, sancendo, anche a livello legale, la sua vocazione aziendale in cui si fondono attività imprenditoriale e ricerca del Bene Comune. Siamo, inoltre, prossimi all’ottenimento della certificazione B-Corp. Abbiamo ritenuto, infatti, che l’ottenimento di una certificazione riconosciuta a livello mondiale rappresenti un elemento di coerenza con la scelta di diventare società benefit.



FONTE : Filippo Gallinella