MI FIDO DI GIUSEPPE CONTE

Di Angela Bosco :

Non scrivo come va a finire anche se io ho un’idea precisa….. ma una cosa la voglio scrivere, vada come vada.
A me piace assai questo Presidente del Consiglio GIUSEPPE CONTE , mi ha ridato l’orgoglio di essere italiana.
Serio composto anche nel sorriso, preparato, elegante con portamento, così si presenta in ogni contesto estero a parlare con i capo di Stato.
È questo mi rende fiera di lui e dell’Italia.

Gabriele Lorenzoni

MI FIDO DI GIUSEPPE CONTE

Ho conosciuto Giuseppe Conte ad #Amatrice all’inizio della mia e della sua esperienza politica. Entrambi “nuovi” in un contesto a noi sconosciuto, era l’11 giugno 2018.
Mi avvicinai a lui per salutarlo e potergli anticipare se potesse parlare, appena avesse avuto un po’ di tempo, con dei rappresentanti di alcuni comitati e associazioni del territorio con i quali ero in contatto. Mi colpì di lui il suo approccio confidenziale, quasi paterno. Quando mi rivolsi a lui dandogli del “lei”, mi diede subito una pacca sulla spalla: “Diamoci del tu”. Continuando a parlare con lui mi veniva istintivo dargli del Lei, ma alla fine mi mise a mio agio.

Lo stesso giorno trovò il tempo per soffermarsi con tutti. Arrivato ad #Accumoli salì a casa della signora Mirella che lo invitò a prendere il caffè (erano le 3 e l’anziana signora aveva già mangiato), in una fila di casette sopraelevata di una decina di metri rispetto al luogo dove avrebbe pranzato. Incontrò le persone che gli avevo suggerito, quindi si sedette a mangiare col piatto in mano ed ascoltare con pazienza e dedicando il tempo necessario alle persone del luogo.

La seconda volta che è venuto a farci visita, a #Borbona, ricordo con simpatia il fatto che si fermò al bar del paese prima della visita istituzionale; che rimosse un chiodo che spuntava a vista dal pavimento in legno della veranda di una SAE; le domande piene di curiosità fatte ai bambini della scuola di #Cittareale.

Mi ritrovo perfettamente nelle parole di Beppe Grillo usate per descriverlo: “il primo in tanti anni che nessuno riesce a deridere. In effetti non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità. Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero. E’ l’unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore: una persona eccezionale perchè capace di rimanere normale, non sono tantissimi. In alto i cuori e prepariamoci a non dover più vergognarci di chi ci rappresenta”.

Gabriele