Luigi Di Maio rimette al centro i temi: acqua, scuola, infrastrutture, ambiente, sanità, cultura, sviluppo economico sostenibile.

di Francesco Forciniti:

Questa sera Luigi Di Maio ha ancora una volta rimesso al centro i temi. Ha avuto la lucidità e la forza di rifiutare le lusinghe della Lega, che gli avrebbe garantito la possibilità di fare il Presidente del Consiglio, e ha invece rilanciato la visione di Paese per cui lottiamo da anni, che vede al centro la persona, la solidarietà, i beni comuni essenziali: acqua, scuola, infrastrutture, ambiente, sanità, cultura, sviluppo economico sostenibile.

Un linguaggio che in teoria dovrebbe essere caro anche ai sedicenti democratici progressisti, se non fosse che in pratica, quando hanno avuto la possibilità di governare, questi ultimi non hanno certo dimostrato grande sensibilità da questo punto di vista.

Oggi, come penso tutti voi, continuo a chiedermi: sarà possibile diffondere questo nuovo umanesimo “aggrappandoci” ad una forza politica che in passato ha attuato ricette liberiste che sono decisamente diverse dalle nostre? Avremo la forza di cambiare il Paese spingendo questo storicamente incoerente centrosinistra a inseguirci sui nostri temi storici?

Io continuo ad avere dei dubbi, ma da oggi so che i garanti di questa operazione politica saranno Giuseppe Conte e lo stesso Luigi Di Maio, e questo mi rende certamente un po’ meno preoccupato.