L’INCENERITORE FUMANTE

Di Alberto Zolezzi:

A Mantova le MALFORMAZIONI CONGENITE (MC) nei BAMBINI sono un triste record, 4,88% in area SIN, simile al dato cittadino complessivo, se EuroCAT stima il 2% come limite accettabile, Mantova è oltre il doppio, non è solo un record nazionale generale ma è anche un record fra le aree SIN, i siti più noti come Gela e Priolo in Sicilia hanno percentuali più basse, alcune zone industriali della CINA sono simili a Mantova, è un fenomeno gravissimo non ancora ben spiegato ma io credo si debba partire dalla fotografia dell’esistente prima di esprimere giudizi sull’impatto sanitario di un eventuale nuovo impianto,
cioè non si è ancora fatta chiarezza sulle MC e ci si aggiunge un inceneritore ormai fuori dal tempo? per cosa, per fare una sperimentazione sui BAMBINI? quando lo studio Sentieri MC sui SIN parla di poli chimici ma anche di inceneritori come possibili fattori causali?

E quali sono gli altri dati di salute dei cittadini mantovani? mortalità, incidenza di patologie, ospedalizzazioni e il loro andamento?
prima do la risposta all’inceneritore e poi pubblico i dati di salute?

A Mantova nel 2019 manca in effetti un inceneritore,
capitale italiana della cultura rischia di perdere un pò di Quoziente Intellettivo per bruciare materia,
materia che potrebbe essere impiegata per produrre altra materia, già oggi si fa producendo imballaggi secondari o vari beni come panche, parti di veicoli ecc, sono personalmente convinto che a breve si potranno anche produrre BANCALI (PALLET) con adeguate performances, di sicuro prima che si recuperi le spese per costruire un inceneritore

sia chiaro che non è in corso nessuna diatriba interpersonale, stimo Ricci e auguro buon lavoro all’equipe della ATS Valpadana che ha questo difficile compito di redigere la Valutazione d’Impatto Sanitario sulla cartiera Progest con annesso inceneritore (ma non necessario),

un pensiero per i nostri BAMBINI e il nostro FUTURO invito tutti a farlo,
Mantova probabilmente ha già pagato abbastanza, dai vari studi internazionali le MC sembrano correlate in gran parte a interazioni fra genetica e ambiente, fattori ambientali di prossimità spaziale e temporale (cose avvenute fino a 5 km da inceneritori, 2 km da discariche o spandimenti tossici in un breve periodo),
un inceneritore non funziona in maniera lineare, nelle fasi di “stop and go” la normativa prevede deroghe piuttosto ampie alle emissioni ed è pressochè impossibile dosare tutte le emissioni,
per non parlare delle ceneri residue che stanno già finendo sotto alle strade anche nella nostra provincia

se i mantovani hanno già un danno EPIGENETICO, forse sarebbe meglio non stressare ulteriormente il loro codice genetico

non è facile coniugare lavoro e salute ma si studia, si incontra, si ispezionano impianti sostenibili proprio per farcela, è una sfida trasversale per il FUTURO

MoVimento 5 Stelle Mantova ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente Michele Annaloro Tommaso Tonelli Giorgia Orlandi Sebastiano Martone Gloria Costani Sergio Ciliegi NO ALL’INCENERITORE DI MANTOVA Medicina Democratica Maura Cappi Ilaria Fontana Stefano Vignaroli Salvatore Micillo Sergio Costa Stefania Divertito Matteo Incerti Massimo Enrico Baroni Celeste D’Arrando Marialucia Lorefice M5S Valerio Gennaro Agostino Di Ciaula Federico Balestreri M5S Commissione Ambiente, Territorio e lavori pubblici M5S Commissione Affari Sociali e Sanità MoVimento 5 Stelle Lombardia Luigi Gaetti Andrea Fiasconaro

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