L’hanno buttata nel tritacarne per umiliarla e denigrarla

di Paola Taverna:

L’hanno buttata nel tritacarne per umiliarla e denigrarla o per solleticare gli istinti più bassi degli uomini. Un invito all’odio, all’offesa.

Questo ha scelto di fare “L’Espresso”, mettendo in copertina questa foto di Virginia Raggi. Non hanno scelto una foto qualunque, ma un’immagine taroccata, photoshoppata, invecchiata, per istigare odio.
Tutto questo solo per squallidi fini politici.

Mi fa rabbia e mi offende ancor di più perché fatto nei confronti di una donna.

Volto e corpo venduti come merce, come paccottiglia per una vendetta politica.

In questa società dell’immagine voyeuristica è giusto taroccare una foto in questo modo e sbatterla in prima pagina per fini che nulla hanno a che fare con il giornalismo e l’informazione? No. Non è giusto. Questo accanimento sfiora il killeraggio su commissione con l’unico scopo di denigrare, mistificare la realtà. Ma poi diciamocelo chiaramente, da quegli audio di Virginia Raggi pubblicati non esce nulla. Si sente solo una sindaca incazzata con l’ex ad e presidente di Ama Lorenzo Bagnacani perché non lavora bene. Una sindaca che si infervora ancor di più se scopre che questo personaggio vuole far approvare un bilancio non corretto e non veritiero, che avrebbe comportato premi a vertici e dirigenti. Io a questa informazione squallida e di basso livello non ci sto. A loro dico passatevi una mano sulla coscienza.