Legge perequazione. Casili: Norma che non tutela il territorio, non votata neanche dall’assessore Pisicchio

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Quella approvata oggi in Consiglio regionale si può definire in tutti i modi, ma non una legge che tutela il territorio, contrastando il consumo di suolo. Imbarazzante anche l’atteggiamento del Governo, con l’assessore Pisicchio che non ha proferito una sola parola su questa proposta di legge del Consigliere Colonna, e addirittura era assente in aula per non esprimere un voto su un provvedimento che va in contrasto con la sua legge sulla Bellezza”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili a margine della seduta del Consiglio regionale in cui è stata approvata la proposta di legge “Norme in materia di perequazione, compensazione urbanistica e contributo straordinario per la riduzione del consumo del suolo” .

Si tratta di una proposta prosegue Casili che è stata contestata anche nel corso delle audizioni da associazioni importanti come “Italia Nostra”. Il testo sostanzialmente si limita a riproporre istituti giuridici già esistenti nell’ordinamento nazionale e regionale. L’unico effetto che avrà sarà quello di appesantire l’ordinamento regionale, tenuto peraltro conto che non interviene all’interno dei due testi già esistenti che disciplinano la materia urbanistica, e cioè la legge regionale 56 del 1980 e la 20 del 2001. Se l’intento era quello di rendere effettiva la diminuzione del consumo di suolo, questo può avvenire esclusivamente attraverso l’indicazione di specifici parametri urbanistici che conducano al consumo di suolo pari a zero e prevedano che, nel rispetto dei piani paesaggistici, a fronte di previsioni urbanistiche che consentono l’edificazione in area non urbanizzata, sia contestualmente prevista la realizzazione di zone verdi in altre parti del territorio. Per senso di responsabilità abbiamo votato l’emendamento che concede ulteriori 30 giorni di tempo agli esercenti per segnalare al Comune  di aver avviato le attività di monitoraggio del gas radon, i cui risultati dovranno essere trasmessi entro e non oltre i 18 mesi dall’entrata in vigore della legge . Lo abbiamo fatto per andare incontro a centinaia di attività presenti sul territorio, che avrebbero rischiato la chiusura. Un emendamento passato per il senso di responsabilità dell’opposizione che non ha lasciato l’aula, garantendo il numero legale. Segno che, a differenza di quanto accade in maggioranza, a noi interessa più il bene dei pugliesi che lo scontro politico”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia