Lecce, Darsena di San Cataldo. Trevisi (M5S): “Lavori  per la messa in sicurezza fermi e posidonia abbandonata su teloni”

“Quello che, dopo anni di promesse, sarebbe dovuto essere un nuovo porticciolo in grado di dare anche un nuovo impulso al turismo e all’economia della marina leccese, ovvero la darsena di San Cataldo, ad oggi è solo un cantiere fermo”, lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi che, in seguito a un sopralluogo, ha presentato un’interrogazione per sapere se la Regione stia verificando lo stato dei lavori di messa in sicurezza della darsena e il perché  gli stessi siano fermi in questo momento, con il rischio di causare problemi igienico – sanitari e rendendo impossibile ai pescatori lo svolgimento dell’attività.

“I lavori sono ancora fermi – spiega Trevisi – e la posidonia dragata è stata collocata su un telone di plastica che attualmente risulta sfaldato con il rischio di contaminare la stessa posidonia. Il progetto prevede l’esecuzione di interventi di dragaggio del bacino e lo smaltimento della posidonia negli impianti di compostaggio, ma al momento nulla è stato fatto. I pescatori sono esasperati e stanchi per una situazione che ormai dura da troppo tempo, con interventi tampone risultati praticamente inutili”.  

I lavori di riqualificazione del porticciolo stanno interessando i canali di imbocco con la bonifica e la rimozione e stoccaggio delle alghe, un’operazione necessaria per ripristinare il regime idraulico del bacino. Dopo varie vicende nel corso degli anni, il 30 aprile sono stati avviati in via d’urgenza i lavori da parte della nuova ditta, anche perchè la sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione pur determinando di non assoggettare a VIA e a VINCA il progetto, ha prescritto, tra l’altro, che ‘tutte le lavorazioni che prevedono lo sversamento di materiali in mare dovranno essere effettuate al di fuori del periodo maggio-ottobre’. A giugno sono stati svolti interventi urgenti finalizzati alla rimozione delle alghe che ostruiscono il canale di imbocco alla darsena, al fine di scongiurare inconvenienti igienico-sanitari e per ripristinare il regime idraulico dei canali di bonifica. In seguito ad una riunione di coordinamento convocata ad ottobre dal RUP, era stato stabilito di avviare a novembre i lavori di dragaggio del bacino stabilendo di conferire in un impianto di compostaggio l’alga precedentemente dragata, in attesa dell’autorizzazione al progetto di ripascimento dunale in località Spiaggiabella, per conseguire la quale è ancora necessario un rilievo botanico vegetazionale dei sedimenti dragati. 

“Ad oggi la darsena è completamente invasa dalla posidonia e quella dragata – conclude il pentastellato – è stata stoccata in maniera approssimativa su un telone di plastica che sfaldandosi la sta contaminando rendendola inutilizzabile per altri fini. Anche nelle belle giornate i lavori sono fermi con il rischio di arrivare alla prossima stagione estiva con i lavori in corso e i cattivi odori causati dalla decomposizione del materiale organico stoccato. Secondo il progetto i lavori dovrebbero essere completati a settembre 2020 e ci auguriamo che nonostante le interruzioni si possano rispettare i tempi senza compromettere la stagione estiva. Sono anni che si attende la nuova darsena di San Cataldo che potrebbe dare un impulso al turismo e all’economia, speriamo di non dover attendere ancora invano”.



Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia