LE TELEFONATE SVELATE DA MENTANA


Prima telefonata:

Salvini – “io faccio cadere il governo ma tu sei d’accordo con me, non fate il governo con i 5 stelle e andiamo alle elezioni?”
Zingaretti – “Si si, non ti preoccupare, andiamo al voto!”

Seconda telefonata:
Salvini – “oh mi assicuri che nemmeno Renzi farà il governo con i 5 stelle?”
Zingaretti – “Si si, non ti preoccupare, anche Renzi è d’accordo con me!”


di Paolo Ficara:

È passata quasi inosservata l’ammissione del capogruppo al Senato della Lega sul fatto che Salvini, prima di annunciare lo scorso 8 agosto che ritirava la fiducia al governo Conte (di cui era vicepremier), abbia telefonato a Zingaretti per essere sicuro che il Pd avrebbe chiesto il voto anticipato (ricevendo un si). Da quando ha capito che le cose non andavano secondo i suoi (sballati) piani, è andato fuori di testa. Ha proposto a Di Maio un nuovo accordo, gli ha offerto il posto di presidente del consiglio, la madre e di fargli da cameriere. Ecco, il vero ribaltone, i veri giochetti politici da prima repubblica, fatti al telefono, dietro le quinte etcetcetc, li ha fatti lui, facendo cadere un governo che stava lavorando, solo e soltanto per ubriacatura di potere e per voglia di poltrone, sempre più poltrone, per sè.

Ma gli é andata male. I numeri in Parlamento dicono altro, il popolo italiano nelle elezioni politiche del 2018 (solo un anno e mezzo fa) si é espresso chiaramente dando al M5S un grande consenso e anche una grande responsabilità. Solo che il 33% non consente di governare da soli, e quindi c’è bisogno di dialogare per forza con altre forze politiche che, ricordiamolo, potevano essere solo il PD arrivato secondo con il 18% e la LegaNord arrivata terza con il 17% (Forza Italia e Berlusconi non li citiamo nemmeno). E questo anche grazie ad una legge elettorale pessima votata da tutti i partiti: PD, Lega e Forza Italia, e solo il M5S ad opporsi.

Adesso, se stiamo provando a parlare con il PD è per colpa, solo e soltanto, della LegaNord, di Salvini e dei troppi mojito che si é bevuto in spiaggia. Ricordiamoci che destra e sinistra, Lega o PD, sono la stessa identica cosa, ricordiamoci che la LegaNord ha governato con Berlusconi per vent’anni distruggendo questo paese. Così come la sinistra, solo che i disastri del PD la gente li ricorda ancora bene, mentre quelli di Berlusconi e della LegaNord pare che li abbiamo dimenticati.

Ma per noi destra e sinistra sono la stessa cosa. Siamo noi che dobbiamo imporre l’agenda politica e le cose da fare, le cose buone per i cittadini e l’Italia: ambiente, sviluppo sostenibile, taglio delle tasse, tutela e valorizzazione dei nostri beni comuni, lotta alla mafia e corruzione, contrasto allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e vera accoglienza e integrazione, sviluppo del Sud e quindi dell’Italia tutta.

Se ci vogliono stare bene, altrimenti voto. Con la Lega ci abbiamo provato, ma alla fine hanno tradito, vediamo che succede con il PD. Ma vorrei ricordarvi ancora una volta, LegaNord e PD sono la stessa cosa!
Inoltre, Anche se andiamo al voto a novembre non è affatto scontato che il cdx vinca, noi sicuramente prenderemo meno del 33% ma saremo comunque determinanti. E ci ritroveremmo di nuovo a discutere o con la LegaNord o con il PD. Tanto vale provarci adesso. Con Conte presidente del Consiglio e noi che dettiamo la linea.

L’importante è costringere gli altri, a prescindere che si chiamino LegaNord o PD, a votare i provvedimenti giusti per gli italiani.