Le risposte in Commissione VIII alla Camera su bonifica nell’area Ligestra Due s.r.l. e realizzazione del tratto AV Milano-Verona e la designazione di ZSC

Di Salvatore Micillo:

Interventi di MISP e bonifica nell’area Ligestra Due s.r.l. – SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese” – Interrogazione a risposta orale n. 5-00175 presentata dall’On. Mura.

L’Area Ligestra Due s.r.l rientra nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale “Sulcis Iglesiente Guspinese”, ha una superficie di circa 38.000 mq di area di discarica e circa 60.000 mq di aree esterne. Per la bonifica della matrice suoli, con riferimento ai tempi di esecuzione degli interventi, l’Azienda prevede di riuscire a portare a termine i lavori di bonifica entro 30 mesi dalla data di approvazione dell’adeguamento tecnico e si è impegnata a predisporre un adeguamento tecnico del progetto definitivo di bonifica, nonché un nuovo cronoprogramma aggiornato. Il differimento dei termini dei lavori in merito alla matrice suolo è dovuto, dunque, all’adeguamento alle prescrizioni formulate dalla Provincia nonché a problematiche interne di carattere economico con l’appaltatore, come specificato dall’Azienda stessa nella predetta nota. Per quanto riguarda le Misure di prevenzione, sono in corso i monitoraggi della falda, mentre, per quanto concerne il Progetto di Bonifica della falda, nelle more della realizzazione del progetto definitivo consortile di barrieramento idraulico, le Aziende dell’Agglomerato Industriale di Portovesme – al quale partecipa anche Ligestra Due S.r.l. – hanno attivato le misure di messa in sicurezza/prevenzione della falda di propria competenza. Il progetto consortile si concretizza in un intervento interaziendale sulla falda dell’Agglomerato Industriale (Barriera Idraulica). Al fine di definire la tabella di riferimento sui contaminanti indice per ogni ciclo produttivo e valutare l’algoritmo per la ripartizione dei costi, elaborato nel dettaglio dalle Aziende, il Ministero ha convocato specifici tavoli tecnici. In merito alla data di trasmissione di detto progetto, fissata dalla Conferenza di servizi al 30 giugno 2018, si rappresenta che le Aziende partecipanti, in considerazione del dilatarsi dei tempi necessari per la selezione del progettista, hanno chiesto una proroga dei termini.

Problematiche ambientali connesse alla realizzazione del tratto AV Milano-Verona e la designazione di ZSC – Interrogazione a risposta orale n. 5-00834 presentata dall’On. Businarolo.

L’opera alta velocità/alta capacità ferroviaria in argomento è stata ritenuta strategica dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e segue le procedure autorizzative di legge obiettivo, ai sensi del D.Lgs. 163/2006. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale speciale è stata svolta dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS, sul progetto definitivo per le opere in variante rispetto al progetto preliminare già sottoposto alla procedura di VIA ed approvato con Delibera CIPE n. 120 del 5 dicembre 2003, che ha reso parere di compatibilità ambientale con prescrizioni n. 1767 del 17 aprile 2015. La procedura di verifica dell’ottemperanza alle prescrizioni e condizioni ambientali dettate nella Valutazione di Impatto Ambientale speciale è stata svolta sul progetto definitivo dalla Commissione Tecnica VIA/VAS e oggetto di Decreto Direttoriale n. 50 del 22 febbraio 2016 che ne ha determinato la positiva conclusione dell’istruttoria. Il progetto definitivo è stato approvato con Delibera CIPE 42/2017. Attualmente si è in attesa che venga fornito il progetto esecutivo relativo all’opera; successivamente sarà svolta dalla Commissione Tecnica VIA/VAS la verifica di attuazione sul progetto esecutivo consistente nella verifica del rispetto delle prescrizioni dettate nelle precedenti fasi approvative e del monitoraggio sulla corretta realizzazione dell’opera stessa. Fermo restando quanto esposto, si evidenzia che le questioni in argomento sono state oggetto di richiesta di integrazione e segnalazione di criticità residua all’interno delle relazioni ISPRA e si possono riscontrare come prescrizioni all’interno della Delibera CIPE 42/2017 di approvazione del progetto. A tale riguardo, la procedura di verifica di attuazione, istruita dalla Commissione tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale, che, come detto, conclude il processo di valutazione delle opere strategiche di preminente interesse, si compone di una FASE 1 finalizzata alla verifica della congruità del progetto esecutivo al progetto definitivo e al rispetto delle prescrizioni dettate inerenti gli aspetti progettuali e di una FASE 2 finalizzata al monitoraggio degli effetti ambientali dell’opera e al rispetto delle prescrizioni da attuare nelle fasi di costruzione ed esercizio. Ne consegue, dunque, che la verifica della compatibilità tra la realizzazione dell’opera e la tutela delle zone speciali di conservazione è stata oggetto della fase istruttoria di Valutazione di Impatto Ambientale speciale (finalizzata espressamente a tale verifica) e che i provvedimenti che le Autorità competenti dovranno intraprendere a tale riguardo sono oggetto di verifica di attuazione. Quanto riferito testimonia che le problematiche rappresentate sono tenute in debita considerazione da parte di questo Ministero, il quale ha provveduto, e provvederà per il futuro, alle attività e valutazioni di competenza in materia con il dovuto grado di attenzione.



FONTE : Salvatore Micillo