LAVORO: SALARIO MINIMO ORARIO E INVESTIMENTI NELLA FORMAZIONE

Di Tiziana Ciprini:

In Italia il 28,9% dei salari è al di sotto dei 9 euro l’ora, come certificato anche dall’#Inps: l’introduzione quindi di un salario minimo orario non significa soltanto dare a milioni di cittadini la certezza di potersi costruire un futuro, ma significa anche stimolare una maggiore produttività, perché un lavoro ben pagato è un lavoro più efficiente.

In questi anni la precarizzazione continua, con l’aumento (falsato) del tasso di occupazione soprattutto di personale meno qualificato e con tipologie contrattuali fortemente penalizzanti, ha contribuito alla stagnazione della produttività e, in generale, a una minore qualità del lavoro: paradossalmente ciò ha consentito alle aziende di continuare a guadagnare senza innovare e innovarsi, con il risultato di una produttività praticamente ferma, bassa concorrenza, un peggioramento delle esportazioni e un conseguente indebolimento del sistema produttivo italiano e della struttura occupazionale.

Tra l’altro, viviamo in un’epoca nella quale i #robot sono e saranno sempre più gli artefici di una drastica riduzione del fabbisogno di manodopera e, secondo l’#Ocse, per mantenere il posto di lavoro almeno sette lavoratori su dieci dovranno cambiare il loro modo di svolgere l’attività: per questo il salario minimo diviene fondamentale per garantire a tutti diritti e tutele adeguati e la giusta valorizzazione del proprio lavoro.

Diviene quindi fondamentale per le aziende investire, oltre che nell’innovazione, nella formazione dei lavoratori, affinché si diffondano le competenze necessarie per cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e affinché esse possano essere colte dal maggior numero possibile di lavoratori.

D’ora in poi, tutti dovranno vedersi garantito un salario dignitoso e proporzionato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, come previsto dalla nostra #Costituzione e per questo il MoVimento 5 Stellesta agendo in totale discontinuità col passato: il nostro obiettivo è quello di accrescere in tutto il Paese la forza produttiva, sostenere le nostre aziende all’estero e promuovere un’occupazione equa, stabile e dignitosa.

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FONTE : Tiziana Ciprini