LAVORO: IN FUTURO PIÙ CHE LA LAUREA SERVIRANNO COMPETENZE CERTIFICATE

Di Tiziana Ciprini:

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Nel corso del 2018 sono state pubblicate sul web quasi 345 mila richieste di lavoro con specifiche competenze digitali da parte delle aziende che operano in Italia: sono queste le principali indicazioni emerse dalla ricerca promossa da Talent Garden e condotta da Nesta Italia, che ha mappato le richieste provenienti da ogni settore che necessitano di competenze digitali.

D’altra parte il divario tra formazione ed effettive necessità delle aziende è ormai evidente in moltissimi settori produttivi e sono sempre di più i giovani laureati che si trovano a svolgere lavori che non sono coerenti con i titoli di studio che hanno conseguito.

Il cambiamento tecnologico esponenziale, associato a costi di istruzione molto alti e alla necessità di investire un tempo minimo di 4 anni da dedicare esclusivamente allo studio, stanno rendendo la formazione universitaria una strada difficile da scegliere, anche considerato il fatto che il costo non è più direttamente correlato con i potenziali guadagni futuri.

In alcuni settori, inoltre, l’evoluzione è così rapida che l’obsolescenza delle competenze avviene nell’arco di pochi mesi, come per esempio nella programmazione software e l’orientamento a privilegiare le competenze rispetto ai titoli di studio è ormai abbastanza diffuso, almeno nelle grandi organizzazioni che più delle altre hanno a che fare con l’innovazione.

Il problema quindi sarà verificare le effettive abilità del lavoratore, soprattutto quando sono al di fuori del settore tecnologico, oppure addirittura in quello umanistico: questa sarà la sfida dei prossimi anni.

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FONTE : Tiziana Ciprini