LAVORO: COME L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CAMBIERÀ IL RECRUTING

Di Tiziana Ciprini:

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L’ambito della gestione del personale sta cambiando grazie all’introduzione dell’intelligenza artificiale: sono sempre di più, infatti, le aziende che stanno sperimentando soluzioni in grado di automatizzare alcune attività e suggerire posti di lavoro ai potenziali candidati.

Nel 2017 Ernst & Young ha lanciato il chatbot con intelligenza artificiale “Goldie” che da allora ha risposto a oltre 2,2 milioni di domande da parte dei dipendenti in 138 Paesi: dalla previdenza, alle agevolazioni familiari, dalla maternità ai corsi di formazione. L’azienda, che assume circa 65mila persone all’anno, sta ora valutando i modi per utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutare lo staff delle risorse umane a selezionare candidati qualificati, oltre che offrire raccomandazioni personalizzate per programmi di formazione che potrebbero essere utili per lo sviluppo della carriera.

La selezione e lo sviluppo dei talenti, d’altra parte, è un tema cruciale per le aziende: secondo il report 2018 della società di selezione del personale Korn Ferry, entro il 2030 ci sarà una carenza di talento globale stimata di oltre 85,2 milioni di persone, il che potrebbe tradursi in 8,45 miliardi di dollari di mancate entrate per le aziende.

Per questo è importante per gli individui tutelarsi con la formazione di conoscenze più richieste sul mercato, per poter affrontare al meglio la rivoluzione già in atto nel mondo del lavoro.

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FONTE : Tiziana Ciprini