La tragedia della sinistra italiana

Di Francesco Erspamer:

Per chi non lo sapesse, Davide Serra è un milionario; del tipo peggiore, di quelli che fanno denaro con il denaro, non con il lavoro o con le idee, e che se la legislazione italiana gli impedisce di farne ancora di più, se ne vanno in Inghilterra per approfittare di sgravi fiscali (spiegava l’Espresso nel 2014, prima di convertirsi a sua volta al liberismo).


Questo suo tweet rivela la tipica arroganza di tali personaggi, per cui neanche ci ha pensato di effettuare il facile controllo ortografico che gli avrebbe evitato di scrivere “combatutto” e “attacate” o di usare tutte quelle maiuscole, frequenti in inglese ma non in italiano (“dovere Civile” neanche in America). Roba da perdenti, fare verifiche.

Non parliamo della Storia: con ben due guerre mondiali in cui si sarebbe combattuto contro il comunismo sovietico, il nazismo e il fascismo, nessuno dei quali esisteva al tempo della grande guerra e che nella seconda erano sui due fronti opposti, per cui era impossibile combatterli entrambi. Dettagli trascurabili rispetto all’urgenza del messaggio principale, ossia la necessità di salvare l’euro, l’UE e il liberismo dal populismo. Ve lo dice uno che, è vero, di Storia non sa nulla, ma ha fatto tanti soldi e quindi sa quali siano i vostri interessi e i vostri doveri civili.
Strano concetto, “dovere civile”, in bocca a un milionario che lasciò l’Italia per arricchirsi. Ancora più strano il suo appello, rafforzato dall’hashtag, alla resistenza. Ma si spiegano con il fatto che Serra si è sempre detto di sinistra e dunque apprezza per default la Resistenza (anche se immagino la consideri un altro esempio di lotta contro il comunismo, oltre che contro il fascismo) e ha non solo appoggiato ma anche finanziato Renzi nella sua scalata al Pd e poi al potere, ricevendo poi da Napolitano il titolo di commendatore. Salvo una breve pausa quando Renzi fu sconfitto da Bersani e si pensava che sarebbe stato liquidato con una scusa qualsiasi (cosa che il buon Bersani non fece: meglio distruggere il proprio partito cedendolo al nemico che agire con un minimo di machiavellismo); per cui Serra passò momentaneamente a Monti e a Scelta Civica, dove presumo imparò a sentirsi civico e civile.

La tragedia della sinistra italiana è sintetizzata in questo tweet: una cazzata storica, una grammatica approssimativa, alcune banalità iperliberiste; niente di strano se non fosse che le sta dicendo, apertamente, uno del Pd, che milioni di persone che si credono o fingono di sinistra approvano e continuano a votare perché la resistenza al populismo è un dovere civile, e se proprio non se la sentono di votarlo si astengono, perché tanto sono tutti uguali.