La mia intervista per “La Stampa” sulla formazione del nuovo Governo

Di Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE):

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È soddisfatto del nuovo governo?

Sono contento che in questa pazza crisi di agosto scatenata da Salvini, il M5S abbia dato una risposta di grande maturità riuscendo a individuare i giusti temi del programma. Stiamo vivendo una fase due del Movimento e con la partecipazione di tutti i parlamentari siamo stati in grado di garantire stabilità al Paese

Mi scusi, fino all’altro ieri voi non eravate i nemici del Pd, bollato anche come “il partito di Bibbiano”?

È una questione di anticorpi. Noi in Parlamento siamo stati a lungo l’opposizione del Pd e in molti enti locali, in varie città o regioni, lo siamo ancora. Questa esperienza ci ha consentito di costruirci degli anticorpi perché conosciamo bene le dinamiche dei dem e ora siamo pronti ad affrontare questa sfida che ci spinge a dare il meglio. Giuseppe Conte ha fatto emergere la convergenza tra i punti migliori del nostro programma e quello del Pd.

Eppure su alcuni temi Zingaretti ha già posto dei paletti, tipo la modifica radicale dei decreti sicurezza, da voi approvati insieme alla Lega

Io la leggo diversamente

Come?

Innanzitutto nella politica votata dal M5S, va rivisto il tema dell’immigrazione incentrato esclusivamente sugli sbarchi. E poi Conte ha già portato all’attenzione dell’accordo Pd-M5S punti di programma che non potranno essere stravolti dai dem. Tanto più che anche noi non puntiamo a una politica che parli solo di sbarchi. Ci sono altre priorità

E sui temi economici e del welfare? Non temete di scontrarci, per esempio sul reddito di cittadinanza?

Noi abbiamo fatto da apripista, da movimento d’avanguardia per il reddito di cittadinanza e sono fiducioso che anche l’elettorato Pd spinga a sostegno della misura che abbiamo attuato per combattere le diseguaglianze tra i cittadini. Speriamo che ciò avvenga non solo al governo, ma anche in regioni come la Campania dove il governatore De Luca sta bloccando la fase 2 del reddito di cittadinanza.

Secondo Luigi Di Maio il governo che sta per nascere non sarà né di destra né di sinistra. Lei che ne pensa?

Sinceramente io ho una prospettiva come quella di Beppe Grillo: riuscire a costruire con entusiasmo una politica in grado di affrontare importanti sfide ecologiche, grandi investimenti pubblici green ed essere sempre più capaci di offrire risposte in campo dell’innovazione. Noi pentastellati abbiamo sempre guardato avanti, al futuro, a partire dalla digitalizzazione.

Salvini ha bollato il nuovo esecutivo come un “governicchio” perché avallato da poco più di 79 mila iscritti della piattaforma Rousseau contro 60 milioni di italiani.

Guardi che prima di ieri, il nuovo governo è nato dalla volontà parlamentare. E il nostro peso in Parlamento è l’espressione della volontà di 11 milioni di italiani. La piattaforma Rousseau è stata l’espressione della volontà di uscire dai palazzi, un grande segnale di maturità che gli iscritti come me hanno votato a favore dell’Intesa con il Pd e al Conte bis

Rispetto al Pd avete più parlamentari. Peserà?

Faremo valere la nostra forza parlamentare nell’interesse della collettività, a partire da una campagna contro la povertà culturale, come il progetto legge sulla lettura già approvato alla Camera



FONTE : Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)