LA CAMERA DICE STOP ALLE PENSIONI D’ORO DEI DIPENDENTI DELLA CAMERA

Di Tiziana Ciprini:

L’ufficio di presidenza della Camera ha approvato il taglio di tutte le pensioni erogate ai dipendenti di Montecitorio andati in pensione col vecchio sistema retributivo.

Nello specifico, ad essere interessate saranno le pensioni sopra i 100mila euro: 15% per chi percepisce fra 100 e 130mila euro annui, del 25% per chi prende dai 130 ai 200mila, del 30% fra i 200 e i 350mila, del 35% fra i 350 e i 500mila e del 40% per chi ha una pensione superiore ai 500 milioni di euro all’anno.

Si tratta di una misura che varrà per i prossimi cinque anni esattamente come quella varata dalla #LeggediBilancio per tutti i cittadini italiani, poiché il principio voluto dal Parlamento di tagliare le pensioni d’oro va applicato a tutti gli organi costituzionali: anche Montecitorio fa lo stesso e il risparmio per i cittadini sarà, per tutto il lustro, di circa 100 milioni di euro.

Con il taglio di tutte le pensioni d’oro previsto dalla manovra realizziamo un altro risultato concreto che testimonia nei fatti il cambiamento che abbiamo portato nelle istituzioni.

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FONTE : Tiziana Ciprini