ITALIA – FRANCIA, chi sta davvero attaccando chi?

di Iolanda Di Stasio:

Nessuno di questo Governo sta attaccando il presidente Macron, così come nessuno sta mettendo in discussione la sua autorità: quella sì, sarebbe una grave ingerenza da parte nostra.

Qui c’è solo la volontà di dialogare tra parti politiche così come tra movimenti spontanei che rappresentano una parte della popolazione, quali sono i Gilet Gialli.

Dov’è l’ingerenza in tutto questo? Il dialogo politico transnazionale esiste già, lo si fa nelle alleanze europee per esempio, come l’En Marche di Macron con il PD. Per questo il ritiro dell’ambasciatore lascia di stucco, nemmeno noi abbiamo fatto una cosa del genere quando il Presidente francese ci definì, in sostanza, dei lebbrosi al governo.

Più che richiamare l’ambasciatore bisogna dialogare proprio su quelle questioni condivise anche da molti francesi:

– una nuova politica europea sull’immigrazione;

– la consegna dei terroristi italiani ancora presenti sul territorio francese;

– il controllo da parte dei francesi sulle risorse africane.

Sono questi i temi sui cui concordano i cittadini delle nostre Nazioni e su cui si deve necessariamente dialogare.

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