IO STO CON VIRGINIA RAGGI E NON HO IL MINIMO DUBBIO.

di Maurizio Di Simone:

Questa donna è oramai passata sotto le più cruente forche caudine giudiziarie e superato i peggiori e più schifosi attacchi mediatici e personali di cui non si ha memoria nella storia di un sindaco.
Raggi ha subìto accuse e attacchi tra i più infamanti e ne è uscita limpidamente ogni volta.
Questo prova, da un lato, quali e quanti poteri vorrebbero vedere la Raggi all’altro mondo, e dall’altro, la grandezza di una sindaca incorruttibile, coraggiosissima, determinata e competente.

Bagnacani, invece, chi cazzo è?

Sicuramente è un grandissimo incompetente, visto come ha gestito i rifiuti nella Capitale.
Sicuramente è un grandissimo disonesto, visto che ha premeditato una trappola ai danni del proprio maggiore azionista e sindaco della città registrando subdolamente ogni dialogo e consegnandolo nelle mani di uno dei peggiori gruppi editoriali italiani, L’Espresso.

ECCO COME SONO CERTO, ANZI, CERTISSIMO, SIANO ANDATE LE COSE.

di Virginia Raggi
(non indagata per la questione dei bilanci AMA)

“Molto rumore per nulla. Indagano il governatore dell’Umbria Catiuscia Marini per concorsi truccati nella sanità; il sottosegretario della Lega Armando Siri per una presunta tangente di 30mila euro tra Sicilia e Liguria; il segretario del Pd e Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per finanziamento illecito…ma parlano di me.

Parlano di audio rubati in cui dico quello che direbbe qualsiasi altro cittadino di Roma: me la prendo duramente con l’ex amministratore delegato dell’Ama perché ci sono i rifiuti in strada e non lo posso accettare.

Uso parolacce ma non me ne vergogno perché sono incazzata quando vedo chi pensa a prendere i premi aziendali piuttosto che a pulire la città. Perché questo è quello che si ascolta in quegli audio.

Nessuna pressione ma solo tanta rabbia per chi non ha fatto bene il lavoro per il quale era pagato. Si pretendeva che approvassi un bilancio con il quale i dirigenti di Ama avrebbero avuto centinaia migliaia di euro in più.

I vertici del Campidoglio – il ragioniere generale, segretario generale, il direttore generale, l’assessore al bilancio, i dipartimenti competenti – hanno bocciato la proposta dell’ex ad Bagnacani. Ed io e la mia Giunta abbiamo votato contro come avrebbe fatto qualsiasi romano.

Addirittura si ipotizzava che aumentassi ancora la tassa dei rifiuti, mentre in azienda sarebbero continuati ad arrivare i premi a pioggia. Mi sono ribellata e non me ne pento. Continuano a gettare fango su di me ma io ho le spalle grosse e continuerò a difendere la mia città e i miei concittadini.”