Inutile discriminazione sul trasporto per gli studenti: grazie a questa Giunta avremo bambini di Serie A e B

Di M5S Friuli Venezia Giulia:

“L’agevolazione per il trasporto degli studenti del Friuli Venezia Giulia è un passaggio positivo ma siamo ben lontani dalla proposta del M5S su questo tema per ben due motivi”. Lo afferma il Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, commentando l’approvazione da parte della Giunta dell’apposito regolamento che istituisce uno sconto del 50% sugli abbonamenti per autobus e treni a favore degli studenti di scuole e università della regione.

“Una delle nostre battaglie storiche è quella relativa al trasporto pubblico locale gratis per tutti – ricordano i consiglieri del MoVimento -. Ci sarebbe piaciuto arrivare quantomeno alla gratuità per l’intera popolazione studentesca, come da noi proposto già nella passata legislatura e pochi giorni fa in aula durante l’assestamento. L’agevolazione del 50% è un passo avanti che però riguarda soltanto i ragazzi che studiano in un Comune diverso da quello di residenza, escludendo quindi dalla misura un’ampia fetta di utenti”.

“Se il problema di estendere lo sconto, o di non prevedere la gratuità, a tutti gli studenti del Friuli Venezia Giulia è relativo alle risorse – proseguono gli esponenti M5S -, non dimentichiamoci che abbiamo appena votato un assestamento di bilancio che aveva a disposizione un discreto tesoretto. Si potevano ricavare da lì i fondi necessari.”.

“Il tutto è ancora più incomprensibile – concludono i consiglieri regionali – se pensiamo che avevamo chiesto con un preciso ordine del giorno che questo tipo di agevolazioni, che prevedono risorse ingenti per la Regione, tenessero anche conto dell’Isee familiare. La proposta è stata bocciata, ma adesso ci troviamo con delle situazioni assurde, discriminatorie con bambini di famiglie benestanti che risiedono in Comuni lontani che ottengono lo sconto e figli di operai residenti nelle periferie che non ne usufruiranno perché sono residenti nello stesso Comune dove vanno a scuola”.



FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia