Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Si è tenuta oggi, presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa nella regione Puglia, l’audizione del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (PD), accompagnato dall’assessore alle politiche agricole Leonardo Di Gioia e da alcuni funzionari regionali.

Il Governatore ha raccontato la sua versione dell’Affaire Xylella, in cui la Regione Puglia, a suo dire, sarebbe entrata in gioco “solo ad inizio 2016, post commissariamento Silletti”, e avrebbe svolto “un ruolo egregio, affrontando in maniera egregia l’avanzata di un batterio imbattibile e nonostante sia stata abbandonata, lasciata sola dalle altre Istituzioni, nonché senza ricevere alcun finanziamento”. L’audizione ha visto un acceso dibattito tra me e il Presidente Emiliano.

Il Governatore della Regione Puglia è stato in grado, in una audizione a Montecitorio, di ribaltare la realtà dei fatti, mistificandola e contraddicendo se stesso in una apoteosi d’ipocrisia straordinaria e poi scadendo, come è suo stile oramai, nella dabbenaggine da guappo da bar.

Le “amnesie” di Michele Emiliano

Il Presidente Emiliano è stato capace di sostenere di non aver mai contrastato il piano di azione dell’allora commissario straordinario Silletti, nonostante sia stato smentito dallo stesso comandante dei Carabinieri Forestali di Puglia da tempo oramai.

Ha, inoltre, avuto il coraggio di non ricordare di aver plaudito all’azione della Magistratura che bloccò le operazioni in corso. Ha dimenticato clamorosamente come la Regione da lui governata non abbia effettuato alcun monitoraggio da maggio a poche settimane fa. Ha rimosso di aver sostenuto e incentivato ricerche dal dubbio risultato scientifico e che hanno condotto a brevetti costosi e null’altro. Ha dimenticato di aver messo su una task force che non ha prodotto neppure un documento. Ha dimenticato tutto il comparto vivaistico a cui non solo non è stato dato alcun aiuto dalla Regione ma sono state comminate multe che non avrebbe dovuto esser neppure fatto, dato che avrebbero potuto commercializzare, con i limiti imposti dall’Ue, le piantine da loro prodotte.

Ha dimenticato di non aver mai elaborato un piano olivicolo regionale a sostegno del comparto in tutti questi anni, per delineare il futuro delle produzioni del territorio. Insomma, ci saremmo aspettati un “mea culpa” e un “siamo pronti all’azione” ed invece abbiamo assistito ad un piagnisteo e ad un auto-glorificarsi quando i risultati del non aver adeguatamente fronteggiato la Xylella sono sotto gli occhi di tutti.

Le soluzioni future del Governo del Cambiamento

E mentre in altre parti d’Europa sono stati in grado di vincere la battaglia contro il batterio, da noi chi ha responsabilità continua a scaricare le colpe sugli altri e ad invocare che qualcuno tolga le castagne dal fuoco. Il lavoro del ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e dell’equipe di tecnici è quasi concluso, per la gioia di Michele Emiliano in primis che, oramai pare lapalissiano, di questa vicenda non ci ha mai compreso nulla, continuando ad affermare tutto ed il contrario di tutto. Ovviamente a discapito dell’olivicoltura pugliese e del tessuto agricolo e produttivo regionale.

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento