Incontro con il sottosegretario per la Difesa della Polonia in occasione visita stabilimento FACO di Cameri

Di Angelo Tofalo:

Questa mattina ho incontrato, a Cameri, il collega Sottosegretario per la Difesa della Polonia Marek Łapiński con delega per il procurement, in occasione della visita che la delegazione polacca ha fatto allo stabilimento Final Assembly and Check-out (FACO), cuore della partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter (JSF).

È stata un’importante occasione per mostrare e far conoscere alla Polonia le potenzialità di una realtà italiana altamente specializzata nell’assemblaggio e nella manutenzione di velivoli di V generazione. La Difesa polacca, infatti, nell’ottica di rimodernare la propria flotta, sta valutando l’acquisizione di un significativo numero di velivoli.

Qualora la Polonia decidesse di procedere all’acquisto e, quindi, commissionarlo ai nostri stabilimenti, assicureremmo l’incremento della produzione con benefici anche economici per il Paese, sfruttando al massimo le potenzialità di un centro all’avanguardia in termini di tecnologia e di maestranze.

Lo stabilimento FACO di Cameri, infatti, è l’unico polo in Europa per l’assemblaggio, la verifica finale e la manutenzione dei velivoli caccia di V generazione. Rappresenta quindi una presenza industriale di assoluto rilievo. Nondimeno, gli oltre mille dipendenti, personale altamente specializzato, sono un indotto economico considerevole.

Negli anni, l’Italia ha consolidato il dialogo con la Polonia attraverso i canali istituzionali, grazie alle cooperazioni nel settore militare, e quelli industriali che lasciano intravedere segnali favorevoli.

Esattamente un anno fa, il 17 ottobre del 2018, visitavo il sito FACO di Cameri. Lo stabilimento assicura elevatissimi standard di produzione pari a quelli degli altri siti oltreoceano e con gli stessi costi.

Sulla partecipazione dell’Italia al programma, come già ribadito dal Ministro Guerini, la Difesa ha la responsabilità di mantenere efficiente ed efficace lo strumento militare per evitare che l’esigenza operativa subisca variazioni tali da non garantire pienamente la capacità di difendere il nostro Paese. Il nostro compito oggi è quello di decidere l’impegno per il prossimo triennio sulla base del quadro finanziario nazionale. Stiamo lavorando attentamente in un’ottica di una rimodulazione del programma per tener conto delle diverse sensibilità delle forze politiche di maggioranza ed opposizione, consapevoli che il Parlamento ha un ruolo di primo piano.



FONTE : Angelo Tofalo