Incentiviamo le assunzioni, le imprese e il Sistema Italia.

Di Giuseppe Conte:

Incentiviamo le assunzioni, creiamo le condizioni ideali per lo sviluppo delle nostre imprese e rimettiamo in moto il Sistema Italia. Sono questi gli obiettivi primari dell’azione del Governo che ho illustrato stamattina agli Stati Generali dei Consulenti del Lavoro, in occasione dei 40 anni della legge istitutiva dell’Ordine.

Non possiamo più attendere per dare risposte alla folta platea di cittadini inattivi e a troppi nostri giovani che sono tagliati fuori dalla possibilità di poter costruire una famiglia e di contribuire alla crescita economica e sociale del Paese. Con “quota 100” stimoliamo un ricambio generazionale e con il reddito di cittadinanza diamo vita alla più decisa e coraggiosa politica attiva per l’occupazione degli ultimi anni. Si tratta, per noi, di un manifesto politico. E proprio per questo vogliamo fare le cose per bene. Il differimento alla prossima settimana del decreto in Consiglio dei Ministri risponde proprio a questa nostra determinazione.

Il capitale umano oggi disperso in Italia può essere valorizzato con il sostegno economico dello Stato, che accompagna un percorso di formazione mirato a far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. In manovra, inoltre, abbiamo previsto incentivi per le imprese che assumono, misure per ridurre il costo del lavoro e abbiamo compiuto il primo passo verso una riforma organica del sistema fiscale: i professionisti e le piccole imprese con ricavi inferiori ai 65.000 euro annui da quest’anno potranno accedere ad una flat tax del 15%, e dal 2020 anche coloro che hanno ricavi tra i 65.000 e i 100.000 euro potranno beneficiare di un’aliquota piatta del 20%. Si tratta di uno strumento fondamentale per far tornare a respirare tutte quelle professionalità che in questi anni hanno avuto sulle proprie spalle un carico fiscale troppo gravoso.

Tutte scelte che ora potranno viaggiare su un’autostrada per la crescita a tre corsie: un corposo piano di investimenti, per il quale abbiamo stanziato 15 miliardi aggiuntivi nel prossimo triennio rispetto alle risorse già presenti in bilancio; misure per l’innovazione, come il fondo da 45 milioni in tre anni per la sperimentazione di nuove tecnologie digitali; un’organica e coraggiosa opera di semplificazione delle normative e della burocrazia.

Il trend economico negativo che si registra in tutta Europa non ci coglie impreparati: è stato in tal senso ancor più importante puntare su una Manovra nel segno della crescita economica e dello sviluppo sociale. Procediamo con fiducia e convinzione, stiamo cambiando il Paese.