Incarichi e consulenze: Tavernini (M5S) ha depositato in procura e presso altri organi, un esposto contro l’amministrazione di Dro

Di Trentino 5 Stelle:


Il Movimento 5 Stelle di Dro attraverso il proprio Capogruppo Consigliere Alvaro Tavernini, ha depositato alla Procura della Repubblica di Rovereto e presso diversi altri Organi, per la rispettiva competenza in materia, un esposto, al fini di fare chiarezza, fra l’altro, su una ipotesi di mancato rispetto della normativa che determina il principio di rotazione degli incarichi a Professionisti esterni alla Pubblica Amministrazione.

Analizzati gli atti protocollati presso la pubblica amministrazione , è stato rilevato che il Comune di Dro ha affidato, per oltre 15 anni, la programmazione urbanistica ad un unico e noto Professionista della zona.

A seguito dellentrata in vigore della normativa che prevede la rotazione degli incarichi l’amministrazione ha individuato quale subentrante un architetto che, in un recente passato, ha collaborato, a quanto ci risulta privo di formale autorizzazione in tema di programmazione urbanistica, anche per il comune di Dro, con il professionista in argomento, con spregio del codice di comportamento richiesto ai Collaboratori esterni.

E’ stato , inoltre, appurato che il nuovo professionista incaricato ha apportato al proprio Curriculum Vitae – pubblicato anche in internet -, diversi aggiustamenti, prima di depositarlo agli atti del comune ovvero di tutti quei riferimenti che potevano ricondurlo ai lavori già svolti sul Comune di Dro, assieme allo studio che aveva ricevuto l’incarico ufficiale.

Altro aspetto che appare rilevante è il fatto che, al collaboratore esterno allo studio, siano stati messi a disposizione tutti i dati sensibili e non relativi ad un incarico che non è mai stato a lui assegnato da parte dell’amministrazione comunale.

A metterci in allarme è stata la delibera di Giunta nr. 96 del 13 maggio 2019, che aveva per oggetto ““Affidamento incarichi per la redazione della variante 15 al piano regolatore generale del comune di Dro, pianificazione e stesura cartografica della variante. Atto di indirizzo. ””.

Le nostre presunzioni che potranno essere confermate o smentite dalla Procura della Repubblica e dagli Organi competenti, ravvisano, per ora, una assoluta continuità nella gestione della programmazione urbanistica di Dro, per mano di un suo stretto collaboratore.

Tutto ciò genera innumerevoli dubbi e perplessità sia sulla legittimità che sulla liceità di tante operazioni di natura programmatoria urbanistica sia attuale che pregressa.

Una cosa appare evidente: l’Avviso Comunale pubblicato nel mese di aprile 2019, al fine di raccogliere nuove proposte per redigere il nuovo PRG, a pochi mesi dal rinnovo elettorale ha quasi una finalità di raccolta consensi avviando, di fatto, la campagna elettorale. Ad oggi le proposte non vincolanti da esaminare risultano circa 180.

E’ doveroso rammentare alla Politica che governa la nostra comunità, che i criteri a cui ci si dovrebbe ispirare, per una saggia pianificazione urbanistica e per una corretta amministrazione del pubblico interesse, devono incardinarsi sul rispetto di tre principi basilari:

1) perseguire l’interesse generale per cui siano evidenti e prevalenti i vantaggi economici per il comune rispetto a quelli per il privato;

2) riguardare aree che già il PRG destina come aree di interesse pubblico ( parcheggi, verde pubblico, attrezzature pubbliche…) per le quali è accertata l’esigenza della comunità di entrarne in possesso;

3) prevedere crediti edilizi per il privato che non comportino ulteriore consumo di suolo ovvero che maturino su aree già urbanizzate ed edificabili seguendo il principio della densificazione urbanistica.

Quindi lo strumento della perequazione deve intendersi quale mezzo esclusivo per raggiungere fini ed obiettivi di interesse generale e con crieri univoci e non certamente utilizzato ad personam

Abbiamo segnalato diverse operazioni di dubbia liceità relativamente alla programmazione Urbanistica pregressa che non elenchiamo in quanto già esposte agli Organi competenti i quali, se lo riterranno opportuno, avvieranno delle indagini.

Ci auguriamo che la Procura della Repubblica e gli Organi preposti sollecitati, possano rimuovere ogni ragionevole dubbio dalle nostre preoccupazioni.

Il compito che ci siamo assunti è quello di rispettare l’impegno preso con la Cittadinanza, cioè fare chiarezza su ogni cosa che possa essere dannosa e irrispettosa nei confronti dei Cittadini e dell’ambiente nonché un controllo della discrezionalità politica garantendo imparzialità nel trattamento.



FONTE : Trentino 5 Stelle