il vecchio regime rantola

Pd e Forza Italia volevano impedire al governo di approvare la Manovra entro fine anno. Volevano che l’Italia venisse commissariata dall’Europa e che quindi il governo finisse nei guai. Per mesi Pd e Forza Italia hanno tifato per i burocrati brussellesi e per lo spread, per mesi hanno sparso panico e infamità sulla Manovra nella speranza che il governo si rimangiasse le promesse elettorali. Gli è andata male e in extremis hanno provato a far saltar tutto con le procedure parlamentari. Quando hanno intuito che anche l’agguato coi cavilli stava fallendo, han perso il controllo e si son messi a menare le mani e insultare. Uno spettacolo davvero penoso che dimostra in che pericolose mani era finita l’Italia e perché il vecchio regime sia fallito così malamente. Il governo gialloverde ha dovuto comprimere il dibattito sulla Manovra non per scelta, ma perché la trattativa con Bruxelles è andata per le lunghe e bisogna approvarla entro la fine del 2018. Il governo non avrebbe avuto nessun problema a discutere gli emendamenti delle opposizioni anche perché è compatto e gode di un’ampia maggioranza. Quelli che impedivano il dibattito in aula con tagliole e canguri erano Pd e Forza Italia e lo hanno sempre fatto senza nessun motivo che non fosse umiliare e silenziare le opposizioni. Lo hanno fatto per anni, fregandosene di tutto e di tutti. Eppure oggi agitano le loro grasse pance e starnazzano improperi come se la democrazia fosse in pericolo. La disperazione per aver perso il potere gli ha fatto perdere anche il senso del ridicolo e sta emergendo appieno la sottocultura politica che li anima e il perché del loro drammatico fallimento storico. Senza rendersene conto, Pd e Forza Italia stanno dimostrando oggi più che mai la scarsa considerazione che hanno dell’intelligenza dei cittadini. Pensano di poterli ingannare davvero con poco. Con qualunque panzana a buon mercato e con sceneggiate ipocrite per mascherare il vuoto di idee che li avvolge. Lo hanno sempre fatto ma oggi che non contano più una mazza la loro viscida faziosità da hooligans emerge in tutta la sua volgarità e spietatezza. Basta ascoltare le esternazioni di Tajani o quelle di qualche renziano. Si riferiscono ad una realtà che esiste solo nella loro testa acciecata dalla sete di potere e di vendetta per la sconfitta subita il 4 marzo. Come sempre a loro interessa solo il potere e per riottenerlo sono disposti a tutto, anche a far male all’Italia. Come sempre l’unica cosa che davvero conta per loro sono le loro poltrone, le loro carriere che vengono prima di tutto, anche dei cittadini. Come sempre la democrazia la rispettano solo a parole, ma nei fatti se ne fregano della volontà popolare e di questa Manovra che ne è il frutto. Come sempre pensano di sapere solo loro cosa sia giusto fare e perché e per come e che tutto va bene solo quando comandano loro e questo nonostante abbiano comandato per decenni mandando il paese in malora. Ma come sempre se ne fregano della meritocrazia e dell’onestà intellettuale e della verità storica. Vivono di faziosità, vivono di propaganda, vivono di politica come strumento per concimare la propria casta di appartenenza e il proprio ego. Il 4 marzo i cittadini li hanno puniti severamente come persone oltre che come governanti. Hanno punito la sottocultura politica che hanno espresso per decenni. Eppure, loro, invece di fermarsi e farsi un esame di coscienza, invece di ammettere il proprio fallimento storico e fare un passo indietro, hanno scatenato una campagna diffamatoria ed eversiva senza precedenti contro i vincitori delle elezioni. Con la complicità della stampa che ancora controllano, hanno messo in scena il peggio di loro stessi con l’obiettivo di boicottare il cambiamento e tornare a comandare. Tentativi disperati e vili che stanno tutti fallendo uno dopo l’altro. La fine del vecchio regime è irreversibile. E oggi, in parlamento, rantola.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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