Il tricameralismo imperfetto

Di Michele Pizzolato:

Il tricameralismo imperfetto e il discorso del Presidente Mattarella.
Sono da sempre un sostenitore del bicameralismo perfetto: una legge si forma solo se le due camere, rappresentative del popolo, votano un testo identico. Contro le scorciatoie maggioritarie, contro i premi di maggioranza e le leggi elettorali incostituzionali, contro le riforme pseudo efficientiste (prodiane e berlusconiane prima, renziane infine) che avevano l’unico fine di allontanare il popolo dalle decisioni democratiche.

Il bicameralismo perfetto italiano ha funzionato benissimo anche sull’ultima legge di bilancio.
Da mesi il Parlamento, il Governo, l’opinione pubblica, conoscevano perfettamente il contenuto della manovra: reddito di cittadinanza, superamento della Fornero, soccorso ai risparmiatori. Nessun ritardo! Anzi, per la prima volta piena aderenza al mandato elettorale: i punti principali delle forze di maggioranza, presentati pubblicamente nel contratto di governo.

Mai nella storia repubblicana si erano viste tanta trasparenza e coerenza. Cosa invece ha indotto ritardi e (vergognose) polemiche? Il fatto che oggi in Italia non vige un bicameralismo perfetto, ma un tricameralismo imperfetto.
Una legge italiana, quella di bilancio in particolare, non è sufficiente che sia promulgata dai democratici rappresentanti del popolo italiano, ma deve passare il vaglio delle non democratiche e non rappresentative istituzioni europee. E il vaglio di questa “terza” camera che non ha votato nessuno ha prodotto il ritardo e peggiorato la legge.

Perchè siamo giunti a questo sistema, assurdo, ce lo ha magistralmente ricordato il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno; il rischio era: “la apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per il mancato rispetto di norme liberamente sottoscritte”.
Il punto centrale sono le ultime tre parole: “norme liberamente sottoscritte”.
La domanda essenziale è: liberamente sottoscritte da chi? Quando? Come? Le norme che oggi impongono questo vergognoso tricameralismo perfetto sono state approvate in 30 anni da parlamenti e governi italiani, prima completamente delegittimati da tangentopoli, poi con i governi del partito della nazione, PD e FI, frutto di leggi elettorali e riforme incostituzionali, che legiferavano, sottoponendo il popolo italiano ad oneri sociali ed economici insostenibili, con maggioranze derivanti da leggi elettorali incostituzionali: porcellum, italicum (gli ultimi esempi).

Sono queste le maggioranze artificiali e incostituzionali, che non rappresentavano la maggioranza del popolo italiano, che hanno “liberamente sottoscritto” il quadro di vergognosi e assurdi vincoli Europei a cui è sottoposta l’Italia.
E’ questa la catena che ci vincola non all’Europa astratta, ma a queste regole europee di austerità pidocchiosa e assurda che impedisce ciò che sarebbe razionale economicamente: in un momento di crisi fare spesa e interventi a debito.

Che le polemiche sul “parlamento umiliato” vengano da PD, FI e cespugli, dagli stessi responsabili politicamente di questa vergognosa umiliazione istituzionale di trentennale durata, farebbe persino sorridere, se non ci riguardasse tutti.