Il rogo sventato grazie ai mezzi dell’Aeronautica a Giugliano è un grande risultato. Il nostro compito è mettere in campo le migliori tecnologie dello Stato per tutelare i cittadini e il Territorio.

Di Salvatore Micillo:

Roma, 3 agosto – Quello di ieri è il risultato della sinergia di competenze che abbiamo messo in campo per tutelare i cittadini e il Territorio. Il nostro compito è impiegare le migliori tecnologie dello Stato per contrastare i reati ambientali. Il monitoraggio ambientale avanzato, svolto grazie all’azione sinergica tra i ministeri dell’Ambiente e della Difesa, si conferma fondamentale nell’azione di prevenzione ed ha mostrato la sua efficacia permettendo di sventare l’ennesimo rogo nella nostra terra.
Tutto ha origine lo scorso febbraio quando con il Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa on. Angelo Tofalo, decidiamo di collaborare ponendo a contatto le migliori competenze e tecnologie dell’Aerospazio e dell’Ambiente, per sviluppare un monitoraggio ambientale innovativo, implementando le capacità di Intelligence Sorveglianza e Ricognizione (ISR) con assetti dell’Aeronautica Militare. Un’ originale competenza scientifica oggi impegnata presso il Ministero dell’Ambiente, nata dalla “contaminazione” culturale tra aerospazio ed ambiente, maturata nell’ ambito della ricerca universitaria e validata in diverse azioni di “polizia ambientale”, è stata l’elemento scatenante di tale cooperazione. 
In tale ottica è stata individuata, quale prima forma di cooperazione, la possibilità di effettuare un’attività che integra un monitoraggio ambientale avanzato, basato su un processo gerarchico di acquisizioni da satelliti, aerei e droni, con il modello procedurale di tipo “ISR – Intelligence Sorveglianza e Ricognizione”, ampiamente validato in ambito difesa (ad esempio nella lotta all’ISIS).  La sinergia così definita ha, inoltre, posto in luce un ottimo esempio di impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese, sostenendo il valore del concetto di Duplice Uso Sistemico.   
La cooperazione interministeriale ha visto due momenti distinti: una fase “test bed”, per la definizione, sperimentazione e validazione del nuovo modello operativo ed una seconda in cui, con uno specifico accordo siglato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero della Difesa – Aeronautica Militare, è stata condivisa la nuova capacità operativa, finalizzandola alle necessità del “Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti”, siglato a Caserta lo scorso novembre tra la Presidenza del Consiglio, sette Ministeri competenti e la Regione Campania.   
L’accordo tra la Presidenza del Consiglio e l’Aeronautica Militare è stato siglato lo scorso luglio dal ing. Curcio, quale presidente  dell’ Unita di coordinamento, ed il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. Rosso.  
Per garantire l’efficacia del modello operativo applicato al particolare contesto della Terra dei Fuochi è stato creato uno specifico gruppo di lavoro con la finalità sia di delineare i requisiti informativi per lo sviluppo delle missioni, sia di definire le procedure operative per la gestione delle informazioni rese disponibili all’esito delle attività condotte dall’Aeronautica.  
Fasi salienti del modello sono: 1) pianificazione delle missioni in volo su specifici punti di interesse definiti con un’attenta analisi del territorio e dei fenomeni ritenuti critici, ricercando e correlando dati/informazioni provenienti da diverse fonti e formulando specifici quesiti; 2) svolgimento delle missioni in volo, condotte sia con assetti pilotati (AMX, Tornado, Eurofighter) che a pilotaggio remoto (Predator MQ-1 ed MQ-9); 3) processamento ed analisi dei dati acquisiti per trasformare gli stessi in informazioni “utili” volte a soddisfare i quesiti posti; 4) creazione di report/prodotti informativi e diffusione degli stessi verso istituzioni impegnate sul territorio.  
Nella specifica regione un primo sicuro destinatario dei report prodotti è la cabina di regia territoriale diretta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, dott Gerlando Iorio. Ed è proprio quest’ultimo che, recependo una specifica segnalazione scaturita dall’analisi dei dati di una recente missione in volo, ha lanciato l’attività di controllo sul territorio che ha permesso di sventare un’imminente rogo. In particolare, lo scorso 26 luglio, in un sito nelle campagne tra Giugliano e Parete già da tempo sotto monitoraggio, è stato notato sia un incremento significativo nell’accumulo improprio di rifiuti, sia un ulteriore parziale ricoprimento regolare di pneumatici tali da formare una vera e propria pira pronta per l’innesco. Quindi, la tempestiva segnalazione, seguita dal pronto intervento sul territorio, hanno testimoniato l’efficacia e la capacità di prevenzione del modello.
Ringrazio il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il sottosegretario on.  Tofalo e il Presidente della Commissione Difesa On. Gianluca Rizzo, per il grande impegno nella creazione di un modello di sinergia efficace, che auspico possa essere esteso su scala nazionale a servizio del Sistema Paese, in un’azione permanente di prevenzione, monitoraggio, controllo e risanamento ambientale, nell’interesse della tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e della sicurezza pubblica.



FONTE : Salvatore Micillo