Il Pd é di destra e contro i poveri

Macché espulsione, applausi e tappeti rossi per l’eroe del caf che si è immolato per sabotare il reddito di cittadinanza. La guerra del Pd contro i poveri non può permettersi cedimenti. Anzi. Per l’eroe del caf pizzicato ad insegnare come frodare lo Stato, potrebbe prospettarsi una carriera vertiginosa all’interno del partito. Chissà, magari una candidatura di prestigio alle europee. Di seggi sicuri al Pd non ne è rimasto neanche mezzo ma le passerelle non mancherebbero. O chissà, magari un ruolo centrale al congresso dove l’eroe del caf potrà deliziare la platea dei delegati con i dettagli della sua impresa. Le lunghe ore di minuzioso studio del reddito di cittadinanza, l’elaborazione della truffa e poi l’evangelizzazione nel suo ufficio. Genio, applicazione ma anche anni d’esperienza della macchina pubblica. Una specie di agente sotto copertura del Pd ma che invece di svergognare i truffatori, li creava. Formandoli e informandoli in modo che potessero fregare lo Stato in tutta tranquillità e che potessero sottrarre risorse a chi ne ha davvero bisogno. Un genio che ha fatto fare un salto di qualità alla guerra del Pd contro i poveri. Fino ad oggi, infatti, quei pigroni e culi flaccidi dei dirigenti nazionali del Pd si erano limitati ad infamare il reddito di cittadinanza dicendo che era una bufala elettorale anche se poi è stato approvato alla faccia loro. Una volta preso in quel posto, i dirigenti del Pd si sono spinti a raccogliere le firme per abolirlo. Iniziativa condivisa con la Meloni e brandelli di Forza Italia a conferma di come quello che rimane del Pd sia di fatto un partito di destra e se un domani dovesse morire fascista non ci sarebbe nulla da scandalizzarsi. Anche perché alla fine basta che crepi e in fretta. Del come chissenefrega. Un partito di destra che prima ha creato milioni di poveri, poi li ha rimossi e ignorati ed oggi combatte per impedire che altri li aiutino. Perché secondo il Pd i poveri si aiutano dando i soldi ai ricchi e se sono ricchi di lobby amiche ancora meglio e se poi non funziona e la povertà dilaga pazienza, basta nasconderla sotto al tappeto in attesa che qualche grafico dica che tutto va alla grande. Destra pura, destra neoliberista. Ma con l’eroico consigliere del caf, il Pd ha compiuto un salto di qualità nella sua guerra contro i poveri, è passato al sabotaggio attivo del reddito di cittadinanza. È passato ad incentivare finti poveri e formare truffatori in modo da far scoppiare scandali che possano far saltare il reddito. Già, quel dannato reddito di cittadinanza che se non bastasse è stato escogitato da quei maledetti del Movimento 5 Stelle che hanno ancora il coraggio di parlare di redistribuzione della ricchezza e di giustizia ed equità sociale e che perdono ancora tempo ad aiutare le fasce deboli illudendosi di non lasciare indietro nessuno. Maledetti. E allora che venga premiato l’eroe del caf, che giornali e sabotatori stiano pronti all’azione, la guerra del Pd contro i poveri continua senza cedimenti.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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