Il Parco Archeologico di Terina resta chiuso, che fine faranno i fondi?

Di Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU:

Una vicenda complicata sull’impiego di #fondieuropei in #Calabria: il “Parco Archeologico di Terina” è un progetto che prevedeva attività di scavo, restauro e valorizzazione con fondi europei per 1 milione di euro (POR Calabria FESR 2007/2013). Il sito fu anche inaugurato, ma mai reso fruibile.



Per questo, a seguito di una mia interrogazione, la Commissione rispondeva che, in caso di mancata operatività del progetto, l’Autorità di gestione si dichiarava a completarlo e renderlo operativo con fondi nazionali entro il 31 marzo 2019. La Regione comunicava inoltre di voler rinunciare al rimborso (su un milione stanziato furono impiegati soltanto 11.957,60 €).



Ad oggi il sito resta non fruibile. Per questo ho chiesto alla Commissione di chiarire questi aspetti, e se ha effettivamente rinunciato alla quota imputata al POR 2007/2013.



Mi auguro davvero che il sito archeologico possa vedere la luce. Il patrimonio culturale del #sud ha bisogno urgente di vedere realizzati i progetti sul territorio, sfruttando efficientemente le risorse offerte dai fondi europei a cui abbiamo diritto.

Ecco il testo dell’interrogazione

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Articolo 138 del regolamento – Rosa D’Amato (NI)

Oggetto: Completamento Parco Archeologico Terina

L’intervento di restauro e la valorizzazione degli scavi di Terina è stato finanziato nell’ambito del POR Calabria FESR 2007/2013. 

Nella risposta all’interrogazione E-006668/2017, la Commissione comunicava che, in caso di mancata operatività del progetto, l’Autorità di gestione poteva impegnarsi a completarlo e renderlo operativo con fondi nazionali entro il 31 marzo 2019. In caso di mancata operatività del progetto entro tale data, si poteva applicare una rettifica finanziaria al fine di recuperare i finanziamenti del FESR a esso assegnati. https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-8-2017-006668-ASW_IT.html 

Secondo quanto comunicato alla stampa dalla Regione Calabria in data 08/02/2018, l’unica spesa relativa all’intervento e imputata al Por è di 11.957,60€. La Regione, con nota di dicembre 2017, comunicava alla Commissione europea l’intenzione di rinunciare a questo rimborso, accollandosi l’intero importo del finanziamento necessario a completare e rendere funzionale l’intervento stesso, onde rendere fruibile e accessibile il sito al pubblico. 

Il sito archeologico degli scavi di Terina risulta attualmente non fruibile. 

Può la Commissione: 

  • chiarire se l’Autorità di Gestione ha comunicato di voler completare il progetto con fondi nazionali e se ha effettivamente rinunciato alla quota imputata al POR 2007/2013?
  • comunicare se ritiene utile, per la valorizzazione dei siti calabresi, l’adesione alla Giornata europea del Patrimonio 2019? 



FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU