Il Movimento, il vate e il tango governativo

Fassino ha esternato la profezia! Che sia lodato. Ha profetizzato che fermando la TAV il Movimento pagherebbe un prezzo politico molto alto. Il vate torinese ha poi aggiunto che l’analisi costi benefici di Toninelli è falsa. Che sia lodato doppiamente. Ora abbiamo la certezza che l’analisi di Toninelli è a prova di bomba e che il Movimento 5 Stelle non farà mai e poi mai la TAV traendone un enorme beneficio politico. La solita profezia al contrario che va però assolutamente colta in tutte le sue sfumature. In questi primi mesi di governo infatti (sempre che i sondaggi dicano almeno in parte la verità), Salvini avrebbe guadagnato consensi mentre il Movimento ne avrebbe persi. Una tendenza bislacca perché stando ai fatti il Movimento ha portato a casa molte più bandiere della Lega tra cui l’imponente reddito di cittadinanza. E allora come si spiega? Uno dei motivi è certamente che tutto il vecchio regime è schierato contro il Movimento e sotto sotto tifa Salvini. Questo perché il Movimento è l’unica forza politica realmente rivoluzionaria. Con Salvini il vecchio regime sa di poter tornare in sella, col Movimento sa di essere finito. A dimostrarlo c’è la campagna diffamatoria impressionante scatenata contro il Movimento mezzo stampa. Una compagna capillare e costante mirata soprattutto a dimostrare come il Movimento sia uguale a tutti gli altri partiti. Mirata cioè a negare la sua diversità e quindi negare il cambiamento che propone. Operazione che può aver fatto breccia nei cittadini che seguono la politica più da lontano facendo così perdere consensi. Ma c’è di più. Molto di più. Proprio come profettizia al contrario l’asceta Fassino. Il Movimento è una forza nata e cresciuta sull’onda di una fame di cambiamento radicale, sull’onda della rabbia di cittadini traditi dalla vecchia politica ma anche sull’onda dell’entusiasmo di creare una democrazia all’altezza delle proprie nuove consapevolezze di cittadini moderni. Fin che ha ballato da solo il Movimento è cresciuto perché dimostrava ad ogni passo di danza la sua unicità. E’ unendosi nel tango governativo con la Lega che ha cominciato a pagare. Non importa se è stato un tango forzato da una legge elettorale folle e dalla putrefazione del Pd. Rimane un tango che in molti faticano comunque a ballare con Salvini e con un partito vecchio nei contenuti orbaniani e nella sua cultura leaderista. Questo è il nodo. Più il Movimento balla col passato, più si sporca. E più si sporca, più paga nei consensi. Per la Lega è esattamente il contrario. Più balla col Movimento più si rifà una verginità, più mostra un volto “buono” che le rende. Il vecchio regime lo sa benissimo – come lo sa la Lega – ed è per questo che hanno scatenato una cagnara immane per spingere il Movimento a cedere sulla TAV. Vogliono che s’imbratti, vogliono che dimostri definitivamente di essere un partito come tutti gli altri e che il cambiamento a cui ambisce non esiste e che tornare al vecchio regime è l’unica via. Mega trappola e che funzionerebbe visto che la TAV ormai è un simbolo e dato che – a differenze delle altre grandi opere – si è ancora in tempo per fermarla. Già. Esattamente l’opposto di quanto profetizzato dal vate Fassino e da tutti i water del vecchio regime. Se cederà sulla TAV, il Movimento pagherà un prezzo molto alto. Il prezzo del tradimento. Se invece mostrerà il suo volto duro ne uscirà rafforzato. Ma non solo a questo giro. Più il Movimento rimarrà se stesso, più potrà uscire indenne da questo insidioso tango governativo.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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