IL MOSTRO DI POMIGLIANO D’ARCO

DI Bruno Fusco:

Nessuno sapeva, nemmeno la famiglia poteva immaginare che, il mostro di Pomigliano D’Arco, ricercato da tutte le procure d’Italia, fosse il papà del vice ministro Luigi Di Maio, all’anagrafe Antonio Di Maio, un terribile essere, che di notte alza case abusive, raduna calcinacci fino a coprire interi ettari di terreni incolti, secchi arrugginiti, cazzuole taglienti, come armi di distruzione di massa, l’uomo che schiavizzava innocenti lavoratori, e che oggi, finalmente, hanno trovato la forza di ribellarsi, e di sputare tutti i soprusi che hanno subito per anni, mentre all’epoca dei fatti non erano in grado di intendere e di volere, poveri angioletti muratori, tenuti prigionieri nei cantiere delle torture, incatenati a pane e acqua, sotto il sole di una Pomigliano, mai così esposta alle intemperie giornalistiche.

Finalmente il mostro è stato individuato, sbattuto in prima pagina terrorizzando milioni di lettori, donne spaventate, che abbassano lo sguardo passando fuori alle edicole, l’uomo che ha stuprato Mariglianella, e ne ha fatto, da cittadina zero abusi e trasparenza amministrativa, laborioso comune gemellato con il Monastero Di Clausura Delle Perpetue Adoratrici, e mai salito alle cronache per tanta vergogna, un luogo di perdizione, lavoro nero, rifiuti tossici, delinquenza minorile, assenteismo, e abusivismo edilizio, e tutto questo, scoperto dopo anni di inchieste, in collaborazione con FBI e Interpol, e le IENE, glorioso programma televisivo, pagato con i soldi del filantropo Silvio Berlusconi, avulso da interessi politici e imprenditoriali.

Lo Stato non abbassi la guardia, il mostro di Pomigliano, potrebbe ancora agire, si parla di altre quattro carriole nascoste, e almeno sedici mattoni in laterizio, i quattro mattoni catturati, si sono rivelati refrattari gli interrogatori, ma il comandante dei vigili di Mariglianella è un tipo tosto, e sotto l’attenta guida di un sindaco indefesso come Felice Di Maiolo, zelante amministratore di Forza Italia, garanzia di imparzialità e mano dura contro l’abusivismo edilizio, spinge verso una verità senza inganni, e da voci di corridoio, si dice che il comandante abbia interrogato i mattoni tutta la notte, ne sapremo delle belle, prima o poi parleranno, e sapremo il perché si trovavano in condizioni di abbandono totale, alle intemperie, e soprattutto senza le coperture, questa è la domanda che pone il giornalista Massimo Giannini, come sempre a Repubblica, e alla stampa italiana, non sfugge nulla, dei misteri della famiglia Di Maio, e del mostro di Pomigliano D’Arco!

NELLA FOTO IL MOSTRO CHE NASCONDE UNA CAZZUOLA SOTTO AL TAVOLO DELLA CUCINA, PRIMA DI AGIRE!