Il mercato dei container, vuoti!

Di Il Blog di Beppe Grillo:

di Gunter Pauli – Il valore di mercato delle spedizioni tramite container è stato stimato a circa 500 miliardi. Ogni anno vengono spediti circa 500 milioni di container, che percorrono oltre 600 miliardi di chilometri (15 milioni di volte il giro della Terra).

Dal 2000 ad oggi si è passati da 4 milioni a 12,5 milioni di container. Gli esperti prevedono che il commercio intercontinentale tra Asia e Europa aumenterà più velocemente, soprattutto perché si sta sempre più spostando la produzione in Asia.

Ma il costo di un container è soprattutto nel costo carburante per unità. Questo calcolo crea paradossi, per cui è più economico il trasporto di un container da Shanghai ad Atlanta, che da Guadalajara (Messico) ad Atlanta.

Il trasporto di container ha rivoluzionato la produzione mondiale. Oggi esiste una rete globale che trasporta il 60% del valore del commercio mondiale e oltre il 90% del suo volume. Ha permesso prezzi mai così bassi. Costa solo 10 dollari spedire una TV dall’Asia all’Europa, e 1 dollaro per un aspirapolvere e 1 centesimo per una bottiglia di birra.

Se si tiene conto del costo economico, è più utile inviare pomodori spagnoli in Cina per fare ketchup, per poi rispedirli in Europa per il consumo. Tuttavia, le ricerche mostrano che in un solo anno, una grande nave porta-container emette lo stesso volume di inquinanti di 50 milioni di auto diesel. Capite?

Le navi da carico sono alimentate da carburante di bassa qualità, che contiene fino a 2.000 volte la quantità di zolfo emessa dalle automobili diesel. Tutte le navi porta-container combinate, bruciano 7,3 milioni di barili al giorno, pari alla produzione dell’Arabia Saudita. Questo rende la spedizione di gran lunga il più grande inquinatore di trasporti del mondo, emettendo, secondo The Guardian, 260 volte più ossido di zolfo di tutte le auto del mondo.

Cosa si può fare?

Vatche Artinian, era affascinato dai volani che in uso dall’età del bronzo per immagazzinare energia cinetica. Così, insieme al suo team ha costruito sistemi di accumulo di energia basati su un motore a magnete in grado di funzionare a ciclo continuo e a velocità elevate. Il team ha poi completato il progetto con cuscinetti magnetici che levitano, quindi senza attrito o calore. Infatti i cuscinetti magnetici riducono la manutenzione quasi a zero perché levitando non ci sono cuscinetti da sostituire o lubrificanti da mettere.

Vatche Artinian e Larry Hawkins, nel 2004, hanno creato Vycon. Dopo la dimostrazione iniziale, la società ha raccolto 13,7 milioni di dollari, ed è partita con la produzione. La tecnologia Vycon ha ricevuto la certificazione sismica dall’Ufficio dello Sviluppo e Pianificazione Sanitaria Statale (OSHPD) in California dopo i test.

Le tecnologie basate sulla levitazione offrono oggi opportunità incredibili, non solo per gli investimenti, con un ROI di due anni e mezzo, ma soprattutto per l’ambiente. Dovrebbero essere detassate e aiutate per diminuire l’enorme mole di inquinanti emessi dalle navi di tutto il mondo, ogni giorno.

Continuare a spedire merci con un sistema così dannoso per l’ambiente è una vera e propria follia. Dobbiamo incentivare il commercio sostenibile, a km zero. E non spedire pomodori spagnoli, mandarli in Cina, per poi mangiarli in Italia.

É ora che sulle etichette venga riportata l’origine dei prodotti, da dove vengono e che giro hanno fatto.



FONTE : Il Blog di Beppe Grillo

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