Il decreto sicurezza è severo con i reati minori e aumenta i fantasmi dell’illegalità

Di Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE):

Onorevole Gallo perchè non ha votato il decreto?
“Perchè credo che la gente percepisca la sicurezza quando si tratta di lotta alle mafie, agli ecoreati. Sono sacrosanti i 360 milioni stanziati per le forze dell’ordine, ma con un decreto in cui si fa la guerra a reati minori come i sit-in dei cittadini in protesta, l’accattonaggio e l’immigrazione, sembra che non ci rivolgiamo ad affrontare i gravi problemi di illegalità di questo paese. Voglio ricordare che sia gli attivisti a 5 stelle sia quelli leghisti hanno difeso chi manifestava per giuste cause. Contro la chiusura dei presidi ospedalieri, contro l’apertura di discariche, quando si difende la Costituzione si arriva anche al blocco stradale, ora rischiano anche 6 anni di carcere”.

Lei rivendica l’anima movimentista dei 5 stelle, si è persa?
“No, visto che continuiamo le nostre battaglie. Il disordine pubblico va bloccato e contenuto, ma è diverso quando ci troviamo in manifestazioni pacifiche. Per esempio nel caso della discarica sul Vesuvio si cercavano di bloccare camion che trasportavano rifiuti di cui non si conosceva la natura. Non possiamo criminalizzare la protesta. Questo governo deve dare segnali distensivi nei confronti dei cittadini e colpire le mafie”.

Ma lei è fuori la linea di partito.
“Ormai non si tratta più di casi isolati, le criticità su questo decreto è stata espressa in maniera diffusa. Lo stesso Di Maio ha ammesso che ci sono problemi.”

Non si dente un dissidente come Paola Nugnes o Gregorio De Falco?
“Credo che per questo decreto ci sia un malumore diffuso. Si riducono i canali di legalità per gestire l’accoglienza, penso alla chiusura degli Sprar che è un modello applicato dai nostri sindaci, e fa aumentare i fantasmi dell’illegalità. Siccome ci saranno problemi nell’applicazione del decreto il governo abbia il coraggio di cambiare rotta”.

Lei è uscito dall’aula, cosa ne pensa del procedimento contro Nugnes che ha fatto come lei?
“Il dibattito all’interno delle forze politiche è il sale della democrazia, mi sembra che tutti in questa fase abbiano sostenuto il governo e credo si stia facendo una manovra economica che abbia attenzione nei confronti dei cittadini. Da nessuno di noi c’è stata assenza di fiducia nel governo.”

Cosa pensa del caso Di Maio?
“Che è pretestuoso attaccare su vicende che non c’entrano con la politica”.

Imagoeconomica_807447-1024x698 (1)



FONTE : Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)