Il Comando Operativo di Vertice: la Difesa contro la minaccia cibernetica

Di Angelo Tofalo:

La Difesa sta costruendo il Comando Operativo di Vertice per contrastare la crescente minaccia cibernetica.

Dopo quasi un anno di duro lavoro l’Ammiraglio Ruggiero Di Biase lascia il mio ufficio ed approda allo Stato Maggiore della Difesa, alle dirette dipendenze del CaSMD Generale Enzo Vecciarelli, per realizzare il comando interforze che prevede una riorganizzazione di ruoli e competenze in ambito cibernetico.

Il lavoro portato avanti in questi mesi dal gruppo di progetto C5ISR grazie alla collaborazione delle singole Forze armate, dello Stato Maggiore della Difesa e del Dicastero della Difesa è ormai quasi realtà.

Il Generale Vecciarelli, forte della sua grande sensibilità in campo tecnologico, sta dando massima priorità alla concretizzazione di questo cambiamento epocale.

Sono fiero di aver guidato politicamente questa transizione e ringrazio tutte le persone che hanno contribuito attivamente al raggiungimento di questo importante risultato, senza mai mollare o perdersi d’animo.

Innovare il Paese vuol dire non farsi imbrigliare dalle logiche del passato, superare gli ostacoli nel rispetto dei ruoli e delle competenze ma soprattutto non mollare mai!

In questa foto, alla presenza del mio staff, ha voluto salutare l’Ammiraglio ringraziandolo per l’aiuto ricevuto durante questa breve ma intensa convivenza.

Le soluzioni per una Difesa più solida, competitiva e moderna le apprendo tutti i giorni dalle eccellenze che ne fanno parte.

In politica, come nei ruoli tecnici operativi della Pubblica Amministrazione, dobbiamo abbandonare i personalismi e costruire un Sistema Paese che possa garantire il perseguimento degli obiettivi dettati dalla nostra Costituzione: la Difesa delle nostre istituzioni e la sicurezza per tutti i cittadini italiani.

Siamo tutti servitori dello Stato e dobbiamo garantire, pur nella rapidità delle dinamiche politiche, che l’Italia sia un Paese sempre più credibile, forte e tecnologicamente pronto alle nuove sfide globali.



FONTE : Angelo Tofalo