I partiti classici disertano le piazze ma affollano I sondaggi

Di Alberto Giardini:

Sondaggi da bere – I partiti classici disertano le piazze, nessuno osa più presenziare un comizio pubblico. Sono indecenti ma non stolti: il sospetto di ricevere pomodori marci è reale. Si affidano quindi ai sondaggi come propaganda politica; sondaggi che valicano il ridicolo. E gli istituti adibiti al lavoro di statistica soccombono ad una palese sudditanza psicologica, armonizzando gli esiti e favorendo, dietro lauto compenso, il partito commissionario.

Chi crede ai sondaggi di Mentana, come minimo è un grullo. La sua analisi prima delle Politiche, dava il M5S al 26% (poi 32%), Lega dietro a FI (poi il contrario) e PD al 23% (poi 18%); oggi continua a mietere panzane. Nell’ultimo rilevamento de LA7, dal voto delle Politiche a oggi la Lega ha un incremento tale come se 5 milioni di cittadini, si fossero scoperti leghisti! Panzana dopo panzana, a perdere è solo il M5S.

E i quotidiani assecondano. Alcuni esilaranti titoli “PD in rimonta”, “La Lega sfonda”, “ FI in ripresa” solo il M5S è in costante calo. Ricordate il “Metodo Boffo” imposto da Feltri su “Il Giornale”? E’ stato in seguito adottato dai principali quotidiani nazionali e dai loro giornalisti zerbini; una campagna diffamatoria mediatica dove l’unico rivale rimane il M5S.

Falsità, congetture e illazioni sono incessanti, con l’unico scopo di screditare l’avversario e nascondere la grave débâcle della vetusta partitocrazia liberista. Un brindisi non si nega a nessuno, nemmeno ai grulli, quelli che credono di bere champagne sorseggiando aceto; è atroce ma almeno riduce la glicemia.

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