GENERAZIONE Z E LAVORO, GLI SCENARI FUTURI

Di Tiziana Ciprini:

Una recente indagine americana ha analizzato come l’intelligenza artificiale e la tecnologia impatteranno sul lavoro dei giovani della cosiddetta ‘Generazione Z’, cioè quella che comprende i ragazzi nati tra il 1997 e il 2012: secondo questo studio, infatti, circa il 49% dei lavoratori di età compresa tra 16 e 24 anni rischieranno di perdere il proprio lavoro a causa dell’automazione.

Dei 7,7 miliardi di persone del mondo, Millennials o Gen Y e Gen Z costituiranno il 64% della popolazione globale totale entro il 2020: questi giovani che si stanno affacciando ora al mondo del lavoro si troveranno in una situazione in cui le basse competenze verranno progressivamente sostituite con l’impiego delle nuove tecnologie e le aziende richiederanno sempre di più lavoratori altamente qualificati, quelli che tradizionalmente chiamiamo ‘senior’.

Rispetto alle generazioni precedenti, lo scenario lavorativo cambia molto più velocemente: se i Baby Boomers, per esempio, potevano pianificare la propria carriera nell’ambito di una stessa azienda per tutta la vita, questo oggi non è più così semplice.

I lavoratori della Gen Z dovranno dunque essere veloci ad acquisire esperienza e lo sviluppo di competenze che si applicano a tutti i settori, sarà sempre di più un requisito fondamentale per sopravvivere nel mondo del lavoro.

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FONTE : Tiziana Ciprini

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