Gara per il servizio di lavanolo. Conca: Anche per l’ANAC in contrasto con i principi sanciti dal codice degli appalti

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Anche per l’Anac va rifatta la gara per l’affidamento del servizio di lavanolo. La delibera dello scorso maggio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione attesta infatti l’incompletezza degli atti di gara, che potrebbe esporre la Regione a contenziosi e contestazioni. Ora auspichiamo che  si proceda con un un nuovo disciplinare di gara che preveda più prezzi, almeno uno per l’area chirurgica e l’altro per quelle non chirurgica”. Lo dichiara il consigliere del M5S Mario Conca, che da un anno denuncia le presunte irregolarità della gara  predisposta da InnovaPuglia S.p.A. in un unico lotto per un importo di  187 milioni di euro

Nella delibera si specifica che il prezzo preso a base d’asta di 4,20 € al giorno per il noleggio della biancheria, che include anche la fornitura di monouso per i reparti chirurgici, non può essere applicato a tutti i posti letto e che manca quindi nel bando l’indicazione delle quantità della fornitura di monouso. Data la notevole incidenza di tale voce di costo sul valore complessivo della commessa, il bando avrebbe quindi dovuto quantificare i posti chirurgici ed indicare la tipologia di monouso fornito.

Anche l’Anac ci dà ragione sul fatto che questa gara sia in contrasto con i principi sanciti dal codice degli appalti – prosegue Conca – e richiama, condividendola, la delibera dell’Autorità garante della Concorrenza e del mercato del 2 agosto 2018, in cui erano stati chiesti chiarimenti sul bando, in particolare sul lotto unico che era oggetto di una mia interrogazione e che viene ritenuto lesivo della concorrenza. Ora auspichiamo che finalmente la Regione si decida a fare quello che chiediamo da un anno: annullare la gara e convocare un tavolo tecnico per riscrivere il bando tenendo conto dei rilievi del di Anac e Antitrust e di quelli che probabilmente arriveranno dalla Corte dei Conti. Bisognerebbe valutare l’acquisto separato degli accappatoi monouso, che non si possono noleggiare e lavare, e la possibilità di pagare non a giornata di degenza, ma a consumo, come avviene nelle cliniche private. Una scelta – continua – che produrrebbe un risparmio reale, perchè il prezzo per la fornitura della biancheria piana passerebbe dagli attuali € 2,50 al giorno a  €1,80, invece di passare a € 4,20 previsti dalla gara attuale. Un risparmio medio giornaliero di circa €2,40 che vorrebbe dire 90 milioni effettivi in sette anni”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia

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