Galatone (Le). Piano Comunale delle Coste. Casiliu: “Regione ha riconosciuto le criticità. Ora procedere tutelando gli habitat”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Sono soddisfatto che gli uffici regionali competenti abbiano valutato e riconosciuto le numerose criticità contenute negli elaborati del Piano comunale delle Coste di Galatone, evidenziate dai comitati e da me portate all’attenzione della Giunta attraverso una interrogazione. Ribadisco la necessità che il procedimento di pianificazione della costa del comune di Galatone sia condotto tenendo adeguatamente in considerazione le misure di tutela e conservazione degli habitat e delle specie presenti, che costituiscono una risorsa inestimabile per il territorio.” Così il consigliere regionale del M5S Cristian Casili, in seguito alla pubblicazione sul BURP della Determinazione dirigenziale del Dirigente del Servizio Via e Vinca n. 194 del 6 agosto 2019 con la quale è stata richiesta l’attivazione della procedura di valutazione appropriata per il Piano comunale delle coste (PCC) del Comune di Galatone. A conclusione della procedura di screening di incidenza,  infatti, gli uffici regionali hanno ritenuto che le previsioni del Piano, «non direttamente connesso con la gestione e conservazione della ZSC “Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro”, possano determinare incidenze significative ovvero pregiudicare il mantenimento dell’integrità del Sito con riferimento agli specifici obiettivi di conservazione definiti per la ZSC e alle Misure di conservazione relative agli habitat e alle specie ivi presenti».

“Già a maggio scorso – prosegue Casili – avevo sottolineato che l’impostazione degli elaborati del Piano appariva eccessivamente concentrata sulle infrastrutture da realizzare, con interventi impattanti in aree plurivincolate dal punto di vista paesaggistico e a rischio geomorfologico. Inoltre, non erano individuate le necessarie misure di tutela e recupero della pineta, della macchia e della prateria sub-steppica, attualmente fortemente degradate. Gli interventi proposti negli elaborati, come ad esempio la predisposizione di pedane nelle aree complementari, da destinare a usi non ben specificati e l’eccessiva superficialità con cui venivano individuate le aree a parcheggio pubblico a monte del SIC (che sembra connessa alla procedura avviata dal Comune per chiedere la riperimetrazione del SIC ai fini della creazione di aree di sosta nelle parti del Sito che hanno perso le caratteristiche tipiche, invece di prevederne il ripristino), sembrano tutte azioni che, se da un lato intendono aumentare l’offerta turistica della zona, dall’altro non considerano minimamente gli impatti in termini ambientali. L’approssimazione degli elaborati nella definizione degli interventi e nella valutazione degli impatti ambientali sembrava quasi voler esimere il Piano dalla procedura di valutazione appropriata, ovvero dalla vera e propria fase di valutazione di incidenza per studiare in modo adeguato gli impatti del Piano sull’integrità del sito Natura 2000, tenendo conto dei suoi obiettivi di conservazione. Viste le rilevanti incidenze sul SIC, – conclude Casili – sono sicuro e fiducioso che la valutazione di incidenza permetterà di valutare nel dettaglio gli impatti prodotti dalle attività antropiche sulle caratteristiche geomorfologiche, naturalistiche e paesaggistiche dell’area, di fornire dettagliate prescrizioni, di definire adeguate misure di mitigazione e di individuare soluzioni alternative, al fine di non pregiudicare il mantenimento dell’integrità del SIC “Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro”, che ricade in uno dei tratti di costa più belli e caratteristici della nostra Regione”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia