Gabriele Bianchi nel direttivo della Fondazione Antonino Caponnetto

L’Investitura ufficiale durante il 27° Vertice antimafia sabato 30 novembre a Bagno a Ripoli: sarà il responsabile delle politiche antimafia nella pubblica amministrazione

“Onorato di poter dare il mio contributo alla lotta alle mafie e la tutela della legalità nella pubblica amministrazione. E’ un riconoscimento che mi spinge a lavorare con più forza”. Lo ha detto il consigliere regionale M5S Gabriele Bianchi al termine del 27° Vertice Antimafia, organizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto, appuntamento che ogni anno onora la memoria del giudice, eroe della legalità e dei valori civili, che volle Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel Pool antimafia, attraverso l’incontro e il confronto tra magistrati, forze dell’ordine e cittadini in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.

Durante la sua relazione, Bianchi ha ricordato alcuni episodi legati alla sua attività, già in essere, di contrasto alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. In particolare l’aver intercettato insieme ad alcuni consiglieri comunali una concessione dell’autorità portuale di Viareggio finita in mano soggetti riconducibili al clan mafioso siciliano dei Cursoti, il cui stop è arrivato ricostruendo la mappa delle società che costituivano la costellazione del potere gravitante intorno al porto. Oppure il caso di una mensa scolastica del comune di Cortona (Arezzo) il cui appalto era stato vinto da una piccola associazione temporanea di impresa, assegnazione poi ritirata grazie all’attenzione di un consigliere comunale, perché una delle società era stata colpita da interdittiva antimafia.

“La nostra azione in Regione è sostenuta dalla volontà e dal lavoro per la conferenza permanente antimafia e anticorruzione che abbiamo fortemente voluto – ha spiegato Bianchi. C’era nella precedente legislatura  una commissione antimafia che istituiva un osservatorio sulla legalità, ma non aveva mai avuto le nomine dei componenti. Abbiamo lavorato molto per ottenerle e abbiamo scritto una proposta di legge che non solo rafforza l’osservatorio ma istituisce una commissione permanente che registra e monitora bandi, appalti e concessioni”.

Una recente mozione del Movimento 5 Stelle, approvata all’unanimità dal consiglio regionale, chiede inoltre che i comuni della Toscana possano collaborare fattivamente nell’intercettazione di possibili realtà imprenditoriali sospette inserendo nel portale apposito, SITAT, il nome e i dati delle imprese che nel proprio territorio abbiano vinto appalti pubblici. Tra le azioni in esame, che quella di rafforzare gli ispettorati del lavoro che nei casi cui debbano mettere sotto la lente le attività di alcune aziende, possono farlo solo facendosi carico personalmente dei costi.

Recente anche l’approvazione in consiglio regionale dell’emendamento del Movimento 5Stelle alla proposta di modifica della legge contro l’usura della regione Toscana, nel quale si chiedeva l’inserimento delle associazioni antimafia tra i soggetti coinvolti nel supporto e nella tutela degli usurati.

“Abbiamo anche proposto di inserire nello statuto della Regione Toscana il principio di legalità come principio di convivenza civile – ha concluso Bianchi. Vogliamo creare un sostegno ulteriore  alla società civile e anche rafforzare la collaborazione con le stesse forze dell’ordine. La pubblica amministrazione deve essere un punto di riferimento e di interscambio al centro del territorio, attenta e sensibile ad ogni bisogno, sfida  e cambiamento”.



Di Movimento 5 Stelle Toscana:

FONTE : Movimento 5 Stelle Toscana