Fondi UE per l’energia rinnovabile nelle aree rurali in Sicilia

Di Ignazio Corrao:

Oggi vi parlo del bando per le fonti rinnovabili nelle zone rurali. Finalmente, dopo essere stato annullato, è stato ripubblicato il bando 6.4.B “Investimenti nella creazione e nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Si tratta di risorse del PSR 2014-2020 Sicilia, e in particolare una dotazione di 8,3 milioni di euro.

In cosa consiste?

Il bando incentiva la diversificazione verso attività extra-agricole, attraverso interventi finalizzati ad attività di produzione, trasporto e vendita di energia da fonti rinnovabili. La sostenibilità energetica sarà favorita attraverso il finanziamento di interventi per la realizzazione di impianti per la produzione di energia solare; impianti per la produzione di energia elettrica derivanti da energia idrica (microidrico); impianti per la produzione di energia eolica; impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore riguardanti centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a biomasse legnose; impianti per la produzione di biogas; piccole reti per la distribuzione dell’energia a servizio delle centrali o dei microimpianti realizzati in attuazione della presente operazione a condizione che tale rete sia di proprietà del beneficiario.

Chi sono i beneficiari?

I beneficiari della operazione sono gli agricoltori (imprenditori agricoli) ed i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività extra-agricola indirizzandola verso la produzione di energia da fonti rinnovabili, le persone fisiche, le microimprese e le piccole imprese. I beneficiari previsti dall’operazione devono avviare le attività imprenditoriali esclusivamente nelle zone rurali C e D.

Quanto finanzia?

Il sostegno previsto in tutta l’operazione è concesso con un’intensità di aiuto del 75% e l’importo degli aiuti concessi non potrà superare i 200.000 EUR in regime “de minimis”. Al di sotto della soglia minima di € 30.000,00 l’iniziativa progettuale non può essere considerata ammissibile.

Cosa finanzia? 

Gli investimenti ammissibili dall’operazione 6.4.B sono:

  1.  Ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti e annesse nuove costruzioni purché strettamente legate agli impianti di produzione di energia, la cui spesa ammissibile non potrà superare il 10% dell’importo di progetto;
  2. Opere murarie, edili e di scavo per la realizzazione delle reti di distribuzione;
  3. Acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e forniture per la produzione di energia compresi quelli per la lavorazione e la trasformazione della materia prima;
  4. Acquisto di hardware e software necessari all’attività;
  5. Impianti di lavorazione di biomasse agro-forestali, purchè inseriti nel processo di produzione di energia;
  6. Centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets, aventi potenza massima di 1 MW elettrico;
  7. Impianti per la produzione di energia da biomassa, aventi potenza inferiore ad 1 MW;
  8. Impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, aventi potenza massima di 200 KW per il fotovoltaico e di 60 KW per il minieolico, con divieto di realizzare impianti fotovoltaici a terra;
  9. Impianti a biogas di potenza massima di 250 KW alimentati da sottoprodotti e da biomassa residuale di origine agricola e/o agroindustriale, e da colture non alimentari;
  10. Impianti ausiliari finalizzati alla realizzazione delle tipologie previste ai punti precedenti e impianti di co-generazione per la produzione combinata di elettricità e calore;
  11. Realizzazione e/o adeguamento di volumi tecnici e strutture necessari all’attività e di quanto necessario all’allacciamento alle linee elettriche.

Quali sono i criteri di ammissibilità?

Gli investimenti sono ammissibili all’aiuto alle seguenti condizioni:

  • gli impianti non dovranno essere alimentati con biocombustibili o biomasse derivanti da colture dedicate per l’alimentazione umana, ma solo da biomasse di scarto provenienti dall’attività agricola e/o agroindustriale o provenienti dalla cura delle foreste esistenti;
  •  l’installazione degli impianti che utilizzano l’energia solare venga effettuata esclusivamente sopra edifici, pensilline, tettoie, e comunque senza consumo di suolo;
  • obbligo di produzione di ammendante organico (mediante compostaggio) per gli impianti per la produzione di biogas: saranno sostenuti esclusivamente gli investimenti che prevedono il compostaggio del digestato ai fini della produzione di ammendante organico;
  • il rendimento energetico dell’impianto in termini di MWh/anno termiche deve essere pari o superiore all’85%, ai sensi dell’allegato 2 al D.Lgs.n. 28/2011, esclusa la mera dissipazione;
  • l’impianto deve garantire emissioni in atmosfera “poco significative” a norma del D.Lgs. n. 152/2006, art. 272, comma 1;
  • l’impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica da biomassa di scarto deve garantire un utilizzo di energia termica di almeno il 40% dell’energia termica totale prodotta dall’impianto;
  • l’energia prodotta dagli impianti realizzati deve essere destinata in prevalenza al mercato, per una quota dunque superiore al 50% ;
  • presentazione di accordi di vendita (ovvero preaccordi) sottoscritti al momento della domanda, che dovranno essere regolarizzati al termine dell’azione finanziata;
  • l’impianto per la produzione di energia da biomassa deve avere una potenza inferiore a 1 MW elettrico;
  • l’impianto per la produzione di energia da biomassa deve essere realizzato nel rispetto della Direttiva 2009/125/CE (Ecodesign) prevedendo l’adozione di specifici criteri di progettazione, allo scopo di ridurne l’impatto ambientale e migliorarne l’efficienza energetica;
  • per gli impianti per la produzione di energia idroelettrica (micro-idrico), in ragione del EU Pilot 6011/2014 idroelettrico dovrà essere fornita documentata dimostrazione di non compromissione della qualità del corpo idrico interessato dal prelievo, ovvero il non deterioramento dello stato dei singoli elementi di qualità dei corpi idrici, attraverso la valutazione del potenziale impatto dell’impianto e del prelievo sul corpo idrico.

La cantierabilità del progetto dovrà essere comunque successivamente assicurata entro 90 giorni dalla pubblicazione degli elenchi provvisori sul sito ufficiale del PSR Sicilia 2014/2020

Quando scade?

Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate a partire dal 18/03/2019 al 25/06/2019

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FONTE : Ignazio Corrao

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