Fondi UE per la conservazione e valorizzazione della biodiversità in Sicilia

Di Ignazio Corrao:

Oggi vi parlo dell’importante bando 4.4c del PSR Sicilia 2014-2020 denominato “Investimenti non produttivi in aziende agricole per la conservazione della biodiversità, la valorizzazione del territorio e per la pubblica utilità”. Per il momento la regione ha emanato le disposizioni attuative, ossia il documento sulla base del quale verrà emanato il bando in fase successiva. Vediamo di cosa si tratta.

In cosa consiste il bando?

L’operazione 4.4 è finalizzata al miglioramento e alla valorizzazione di specifici aspetti vegetazionali, naturalistici ed ambientali delle aree agricole interessate, nonché al recupero di particolari ecosistemi vegetali tipici della macchia mediterranea. Nel contempo è volta a favorire la valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000 e di altri sistemi ad alto valore naturalistico quali, Parchi, Riserve e corridoi ecologici, nonchè per la salvaguardia di aree con vincoli specifici.

Quante risorse sono a disposizione?

La dotazione è di 30 milioni di euro.

Chi sono i beneficiari?

-Agricoltori singoli e associati.

-Associazioni temporanee di scopo (ATS) costituite tra agricoltori, singoli o associati ed Enti locali e/o Associazioni ambientaliste (in qualità di enti gestori) riconosciute.

– Altri Enti gestori del territorio, pubblici e privati, che hanno la disponibilità di terreni ricadenti nelle aree di localizzazione degli interventi.

Nel caso di beneficiari Pubblici e/o Organismi di diritto pubblico, per tutte le fasi dell’operazione deve essere garantito il rispetto della normativa generale sugli appalti.

Cosa finanzia?

Sono due gli ambiti finanziati:

Ambito di Intervento 1 “Interventi per la conservazione della biodiversità e per la valorizzazione del territorio”

1.a investimenti di recupero, creazione e ripristino di biotopi, habitat naturali e naturalistici terrestri, acquatici e ripariali mediante interventi di rinaturalizzazione e antierosivi.

1.b investimenti finalizzati alla sosta della fauna stanziale e migratoria, creazione di siti di nidificazione della fauna selvatica, formazioni vegetaliripariali autoctone.

1.c strutture funzionali alla diffusione della fauna selvatica come manufatti indirizzati al riparo delle specie selvatiche vertebrate ed invertebrate o passaggi sicuri per la fauna

1.d investimenti di ingegneria naturalistica, necessari per motivi ambientali, (ad esempio lagunaggio, sistemi filtranti, fitodepurazione, interventi spondali, antierosivi).

1.e creazione di boschetti, macchia mediterranea

1.f impianto di fasce di vegetazione, comprese le siepi, costituite da essenze autoctone o storicamente presenti nei territori interessati finalizzate alla conservazione, salvaguardia e crescita della biodiversità presente nel territorio regionale

1.g conservazione di alberi isolati o in filare

1.h ripristino di zone umide, bivieri, laghetti e stagni

Ambito di Intervento 2 “Interventi di valorizzazione per la pubblica utilità” Percorsi didattico-naturalistici: realizzazione/ripristino di sentieri, stazioni informative, segnaletica e cartellonistica, punti di approvvigionamento di acqua e di luoghi di sosta per i fruitori, punti di osservazione di specie animali e vegetali (bird watching)

2.1 Realizzazione/ripristino sentieri

2.2 Stazioni informative

2.3 segnaletica e cartellonistica

2.4 creazione di punti di approvvigionamento d’acqua e di luoghi disosta peri fruitori

2.5 punti di osservazione per bird watching

Quali siti hanno priorità?

L’operazione 4.4.c è applicabile nelle superfici di aziende agricole localizzate nei seguenti ambiti territoriali del territorio regionale:

– Aree Natura 2000, di cui alle Direttive 92/43/CEE “Habitat” (SIC) e 2009/147/CE “Uccelli” (ZPS);

– Parchi e Riserve regionali;

– Corridoi ecologici individuati nella cartografia allegata al Decreto del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente n. 544 del 8/7/2005, redatta in attuazione della misura 1.11 del POR Sicilia. 

  • sono incluse inoltre anche le aree contigue ai corridoi ecologici, tutelate dalla norma nazionale in materia di paesaggio (art. 142 del Dlgs 42/2004, comma 1 lettere b/c), individuate nelle fasce di 300 metri dalla linea di battigia dei laghi e di 150 metri dalle sponde dei fiumi e torrenti, compresi nei suddetti corridoi ecologici;
  •  Aree a rischio erosione (Carta Regionale dell’erosione reale);
  •  Aree sensibili alla desertificazione (Carta della sensibilità alla desertificazione in Sicilia);
  •  Zone ad alta vulnerabilità ai sensi della Direttiva nitrati 91/676 CEE individuate con DDG n. 121 del 24/2/2005 e s.m.i.;
  •  Aree sensibili, individuate come sensibili dal Piano Regionale di tutela delle Acque;
  •  Aree limitrofe ai corpi idrici, come definite dall’art 142 comma 1 lett. b) e c) del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (D. Lgs. 22Gen 2004 n. 42).
  •  Gli elenchi dei SIC e delle ZPS, comprensivi di formulari standard e cartografie sono pubblicati sul sito internet del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare alla pagina http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000. La cartografia delle aree in cui localizzare gli interventi è consultabile tramite l’accesso al “Sistema informativo territoriale Agricoltura”, (http://www.sias.regione.sicilia.it/SIT/) cliccando sul link “Cartografia derivata”.

Quanto finanzia?

L’intensità del sostegno è pari al 100% delle spese sostenute e rendicontate per l’attuazione delle operazioni ammissibili previste dall’operazione. Sono stabiliti i seguenti massimali di costo ammissibili, da applicare alle presenti disposizioni:

l’importo massimo dell’investimento per singolo a g r i c o l t o r e , riguardante gli interventi 1 e 2, non potrà superare l’importo di 150.000,00 euro in totale, comprese le spese generali, di cui non oltre 100.000,00 imputabili agli investimenti di cui all’intervento 1.

La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo ammesso a finanziamento per agricoltori in forma associata nell’ambito degli interventi 1 e 2, per il periodo 2014-2020, non potrà eccedere euro 250.000,00, di cui non oltre euro 175.000,00 imputabili agli investimenti di cui all’intervento 1.

Per iniziative presentate dalle ATS il limite d’investimento, che dovrà interessare almeno due aziende agricole, è di 400.000,00 euro in totale, di cui non oltre 300.000,00 imputabili agli investimenti di cui all’intervento 1.

Quando scade?

Sono uscite le disposizioni attuative. Il bando verrà emanato in seguito .

Per maggiori info

http://www.psrsicilia.it/Misure/04/PSR%20Sicilia%202014%20-%202020%20Disposizioni%20Attuative%20parte%20specifica%20Operazione%204.4.c.pdf

 

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FONTE : Ignazio Corrao