FALLIMENTO DI UN SABOTAGGIO

di Luigi De Socio:

L’incontro tra Conte e la Presidente Europea Von Der Leyen testimonia il ritrovato ruolo di protagonista dell’Italia in Europa, dopo tristi e lunghi anni in cui rappresentanti istituzionali inadeguati e tragicomici avevano reso il nostro Paese lo zimbello dell’Europa (se non del mondo intero), relegandoci in uno spazio angusto e insignificante e amplificando conseguentemente il potere dell’asse franco-tedesco.
Purtroppo gli italiani hanno forse già dimenticato che il grande lavoro diplomatico di Conte e del M5S ha rischiato di essere vanificato dal sabotaggio messo in atto da Salvini e legaioli, i quali, dopo aver annunciato il proprio appoggio alla Von Der Leyen, hanno, senza alcun motivo, negato il proprio voto alla candidata presidente per fare in modo che non venisse eletta e poter così esporre Conte e il Movimento alla gogna mediatica conseguente al fallimento del loro lavoro.
Una logica distruttiva, traditrice, infame, al di sotto persino del fango della vecchia politica, volta a rafforzare la propria visibilità non sulla base del proprio valore e della propria proposta politica, ma attraverso l’assassinio del proprio alleato di governo. Ma, come spesso accade, il vile sabotaggio messo in atto ha finito per ritorcersi contro chi lo aveva ideato, lasciando la Lega fuori dalla maggioranza, bruciando di un sol colpo la possibilità per la Lega di rivendicare un commissario, e isolando la Lega persino da una parte dei sovranisti.
Il diavolo insegna a fare le pentole, ma non i coperchi, e la pozione mortifera preparata dalla Lega nella pentola ha finito per riversarsi sulle teste degli stessi leghisti. Con il risultato che i 5 stelle si sono rivelati decisivi per l’elezione della Von Der Leyen, e la gratitudine e la stima della Presidente nei confronti di Conte e M5S traspare evidente già nell’incontro istituzionale di oggi.
Inutile dire che tutto ciò che l’Italia riuscirà ad ottenere a suo favore in Europa sarà merito di Conte e dei 5 stelle. A Salvini e company rimane comunque il vantaggio di una stampa serva e venduta, che – ogni volta che il padano rivendicherà come suoi i risultati che raggiungeremo in Europa – avallerà e diffonderà senza battere ciglio la sua propaganda menzognera.
Come sempre, spetterà a noi italiani NON dimenticare il vile sabotaggio operato dalla Lega nella votazione della Von Der Leyen (che se fosse riuscito, avrebbe avuto conseguenze disastrose per il nostro Paese), e scorgere, oltre il muro di fango delle chiacchiere giornalistiche e della propaganda circense, chi sono i veri artefici del capolavoro diplomatico grazie al quale l’Italia torna ad essere protagonista in Europa.