FACCIAMO IL PUNTO SUI RISULTATI DEL M5S AL GOVERNO- PENSIONI E QUOTA 100

Di Tiziana Ciprini:

Con Quota 100 permettiamo ai lavoratori che hanno compiuto 62 anni e 38 anni di contributi di andare in Pensione Anticipata, ben 5 anni prima rispetto ai requisiti richiesti dalla Legge Fornero. Questo provvedimento garantisce un pensionamento sereno a tutti coloro che hanno versato contributi lavorando una vita.

Si avrà una pensione corrispondente ai contributi versati, di poco inferiore a quella ottenuta andando in pensione a 67 anni, ma si guadagnano 5 anni.
Chi aderisce a Quota 100 permette ai giovani di entrare nel mondo del lavoro che si rinnova così di competenze e forza lavoro.

I privati, che avevano maturato i requisiti entro il 2018, hanno iniziato ad andare in pensione con Quota 100 già dal 1° aprile. Successivamente, se i requisiti vengono maturati nel corso del 2019, si può andare in pensione 3 mesi dopo averli maturati. La finestra per i dipendenti pubblici invece si è aperta il 1° agosto 2019 per chi ha maturato i requisiti entro il 2018, e dal 1° settembre per gli insegnanti, così da garantire la continuità scolastica agli studenti.
Tutti i dipendenti pubblici, sia quelli che scelgono Quota 100 che gli altri, riceveranno da subito la prima rata del TFR, pari a 45mila euro.

Infine le imprese potranno mandare in pensione un lavoratore 3 anni prima dei requisiti di Quota 100, quindi a 59 anni, finanziando la differenza con i fondi che l’impresa ha a disposizione per la formazione interna, purché in cambio venga assunto un nuovo lavoratore.

A partire dal 2019 siamo riusciti a togliere un tappo per l’occupazione giovanile e a regalare tempo prezioso a quanti hanno lavorato una vita e hanno il diritto di godersi una serena vecchiaia dedicandosi di più agli affetti e alle proprie passioni.

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FONTE : Tiziana Ciprini