Europrogramma del Movimento 5 Stelle: Erasmus per tutti, più fondi per gli studenti

Di Fabiana Dadone:

https://www.facebook.com/watch/?v=2117413801688641

Erasmus è il volto buono di questa Europa. Da
oltre trent’anni questo programma permette a tanti giovani, e non solo,
di studiare e lavorare all’estero e a tante università scuole, centri
formativi e imprese di fare rete e realizzare progetti. Studenti più
preparati, che parlano le lingue straniere e che si mettono alla prova
in contesti internazionali diventeranno lavoratori qualificati e
realizzati in un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo.
Erasmus è l’esempio di come vorremmo che fosse costruita l’Unione del
futuro. Ecco perché l’obiettivo di triplicare il budget messo finora a
disposizione, innalzandolo a 41 miliardi per la programmazione 2021-2027,
è una buona notizia. Questi stanziamenti supplementari permetteranno a
oltre 12 milioni di cittadini di beneficiare del programma Erasmus+.  

Durante la discussione sul testo al Parlamento europeo abbiamo presentato degli emendamenti per concedere un finanziamento specifico alle fasce più svantaggiate della popolazione e per dare la possibilità anche agli adulti iscritti a percorsi di istruzione
di accedere alle azioni di mobilità Erasmus. Abbiamo sostenuto anche
azioni per l’aggiornamento professionale e il miglioramento delle
competenze degli insegnanti.

Il nostro lavoro ha portato frutti:
grazie alle nostre proposte la relazione finale del Parlamento europeo
prevede l’ampliamento dei beneficiari del programma, includendo anche
gli adulti iscritti a percorsi di istruzione. Inoltre, c’è un’attenzione
particolare per gli insegnanti, che avranno accesso a progetti di
aggiornamento professionale, oltre a una maggiore inclusione sociale che consente anche a chi proviene da un contesto svantaggiato di partecipare al programma.

La relazione, approvata il 28 marzo
2019 dal Parlamento europeo, dovrà passare ora dai negoziati con il
Consiglio, che inizieranno però dopo le elezioni europee. Il nostro
obiettivo è quello di non annacquare tutti i successi che abbiamo
ottenuto: più fondi per gli studenti, Erasmus+ deve dare a tutti le stesse opportunità. Nessuno deve rimanere indietro.

EUROPA CREATIVA, EUROPA FELICE

La globalizzazione lancia nuove sfide
per i settori culturali e creativi europei: frammentazione del mercato,
poche e dominanti imprese culturali (spesso americane). I tagli alla
cultura messi in atto dagli Stati membri per rispettare le politiche di
austerity hanno aggravato le difficoltà del settore.

Per rilanciare il settore, la Commissione ha proposto di rafforzare il programma Europa creativa, aumentando il bilancio messo a disposizione da 1,46 a 1,85 miliardi di euro. Bilancio che il Parlamento ha ulteriormente incrementato, portandolo a 2,8 miliardi di euro. Questo
stanziamento, che va sicuramente difeso nella prossima legislatura, è
fondamentale per la cultura e il settore audiovisivo europeo perché
Europa creativa è l’unico programma che sostiene chi vuole fare impresa
con la cultura e la creatività, molto spesso PMI e piccoli creatori e
artisti. Nel nostro programma c’è la difesa delle piccole produzioni
audiovisive indipendenti e dei giovani artisti musicali emergenti.
 Inoltre, proponiamo il supporto di modelli di business innovativi nel
settore dell’audiovisivo, incluso lo sviluppo di piattaforme di video on demand (facciamo una Netflix europea!). Creatività e innovazione sono enormi motori di cambiamento che vanno incentivati.



FONTE : Fabiana Dadone