Erezioni europee

No, i servizietti di “Chi” non c’entrano. È il vecchio regime ad eccitarsi in vista delle elezioni europee. Scattate a vuoto tutte le trappole, punta sulle elezioni del 26 maggio per far saltare i gialloverdi. Loro unico scopo. Distruggere. È un anno che il vecchio regime pianta zizzania a casaccio tra Movimento e Lega. È un anno che i giornali s’inventano tonnellate di balle e spargono panico. Adesso che Di Maio e Salvini si pungolano per davvero, gongolano. Sarà un’altra campagna elettorale intossicata dalla stampa delle lobby e dai reduci del vecchio regime in crisi d’astinenza da poltrone. Come certificato a Cernobbio: mentre il popolo è schierato col governo, i ricchi frignano. Vogliono che la politica torni a leccargli i piedi, vogliono ricominciare a maneggiare il potere a loro favore. Per riuscirci, le caste del vecchio regime puntano allo sfascio trattando i cittadini come degli idioti smemorati. Come sempre. Li vogliono spaventare, li vogliono manipolare a furia di fake news. Tipico di una concezione elitaria della politica. Le caste del vecchio regime si ritengono superiori ai cittadini comuni, pensano di essere le uniche in grado di comprendere la realtà e di formulare ricette valide. E sono convinti che a furia d’insistere, i cittadini dimentichino i decenni disastrosi in cui hanno governato loro. Un tentativo patetico che conferma la loro natura antidemocratica. Se ne fregano della volontà popolare e la democrazia gli va bene solo se comandano loro. Un boicottaggio intollerabile ed irresponsabile anche perché non c’è nessuna vera alternativa politica. I resti del vecchio regime non hanno prodotto nulla di nuovo dal 4 marzo in poi, nessuna idea, nessun progetto. Rispettano cioè talmente poco i cittadini che vorrebbero riprendersi il potere senza cambiare di una virgola, come se avessero ancora ragione loro, come se fossero i cittadini ad aver votato male. Arroganza ma anche un disarmante vuoto di valori e contenuti politici che ha ridotto i reduci del vecchio regime ad una bieca forza distruttrice. Il vecchio regime non vuole far saltare il governo gialloverde, vuole far saltare il cambiamento. Vuole dimostrare che non vi siano alternative ad una democrazia in mano a loro, in mano all’incestuosa triade partiti, lobby e giornali. Stesse facce, stessi interessi, stesse logiche che hanno devastato l’Italia. Ma i cittadini non sono idioti come pensano loro e hanno buona memoria. I fatti dicono che questo governo ce la sta mettendo tutta. Sta lavorando sodo in una congiuntura internazionale sfavorevole, ma diversamente dal passato ha smesso di prendersela coi poveri cristi per sistemare i conti e sta mantenendo le promesse elettorali. Checché ne dicano Lorsignori. Nessuno pretende miracoli, ma in tempi di crisi perenne, la buona volontà e l’essere schierati dalla parte dei cittadini basta ed avanza. E checché ne dicano Lorsignori sbarazzarsi per sempre del vecchio regime è la vera priorità dell’Italia. Per questo il governo gialloverde deve durare tutto il tempo necessario a fare in modo che il cambiamento “populista” diventi irreversibile. Ci vorranno anni ed anni per sistemare tutti i danni che le vecchie caste hanno causato al nostro paese. Ma potrebbe bastare qualche mese di governo in più e qualche risultato in più per fare in modo che il vecchio regime sia rilegato per sempre alla discarica della storia. Le vecchie caste sono tutte eccitate per quella che è la trappola regina, le elezioni europee. Movimento e Lega non ci devono cascare, i cittadini sono dalla loro parte e in democrazia la volontà popolare alla lunga prevale sempre.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

conte salvini di maio ansa-3