Elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, Team del Futuro e decreto Istruzione. Ecco cosa ne penso

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Io dico che è importante ripartire al livello regionale dai temi, i veri assenti nel dibattito di questi mesi.
In Emilia Romagna mi sarebbe piaciuto parlare delle partecipate: in che modo si vogliono smantellare i carrozzoni che non funzionano e in che modo si vogliono mettere a sistema i servizi per i cittadini che offrono le partecipate locali, in modo da essere efficienti.
In Calabria mi sarebbe piaciuto parlare del modo in cui un governo regionale si vuole impegnare nel contrasto alla criminalità organizzata e al ripristino della legalità.
È sempre positivo quando tutti i cittadini iscritti a una forza politica partecipano e prendono una decisione collettiva e sono fiero di questo metodo.
Il tema è cosa facciamo scegliere ai cittadini.

Io ripeto che il M5S è nato partendo da un quesito: Cosa vogliamo realizzare per il Paese?
I cittadini sono stati sempre coinvolti sulle misure che vogliamo realizzare, ultimamente con il programma che ha convinto 11 milioni di cittadini, anni fa quando sono state presentate le prime proposte che addirittura presentavamo alle forze politiche perché non volevamo candidarci ed eravamo noi a chiedere agli altri partiti di prendere le nostre proposte, elaborate dal basso, e di realizzarle per i Paese.
Torno a dire, è il momento di riaprire tavoli territoriali con i cittadini, fuori le bandiere, invitiamo i giovani di tutte le forze politiche, invitiamo tutti e parliamo di acqua pubblica, rifiuti e della gestione quotidiana dei problemi.
Sono convinto che questo Paese sia maturo come lo è stato in questi anni, vista l’esperienza del Movimento 5 Stelle nella parte del coinvolgimento, ed è capace di dire ancora cose alte alla politica, solo che in questo momento non le stiamo intercettando.

Il M5S ha bisogno di una rigenerazione che passa per l’entusiasmo, per una generosità di intenti verso gli altri, perché è nato così, e passa soprattutto nella ricostruzione di un clima che parli delle cose positive che si possono realizzare per il Paese.
Io sono candidato nel TeamCultura, con il facilitatore Alessandro Melicchio e il Prof De Masi.
I temi che trattiamo, appunto istruzione, ricerca e cultura credo rappresentino assi importanti di sviluppo, ma anche per disegnare un modello di società. Questo sforzo lo stiamo facendo perché ci entusiasma l’idea di rimettere in circolo le energie.
Questa domenica, alle ore 10.00, avremo in Campania il primo incontro nazionale al Palazzo Ducale di Parete e lì mi aspetto che vengano esperti del settore, cittadini, portavoce e per la prima volta non parteciperanno a un semplice convegno, ma avranno la possibilità di lavorare insieme sui temi in oggetto. Questo secondo me è un modo per rigenerarsi.
Credo stia avvenendo un cambiamento importante, a Marzo ci sarà una costituente del M5S ed è un momento in cui starci. Abbiamo lanciato l’idea del pensatoio culturale per riflettere sul modello di società che vogliamo prima di poterlo applicare. Abbiamo lanciato l’idea dei centri studio, di potenziare la formazione. È un momento di rigenerazione che deve portare risposte interne al M5S ma anche esterne, al Paese.



Di Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE):

FONTE : Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)