Disagi idrici a Vaccarizzo, Ciancio e Bonaccorsi (M5S): “Comune silente, si eliminino al più presto i disservizi”

Di sicilia5stelle:

“Abbiamo ricevuto rassicurazioni sul ritorno alla normalità dell’erogazione idrica a Vaccarizzo già da oggi pomeriggio, mentre da luglio si procederà con una turnazione,  per far fronte alla maggiore richiesta d’acqua dovuta alla stagione estiva”.

Lo dicono la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Gianina Ciancio, e il consigliere comunale M5S di Catania, Graziano Bonaccorsi, che stamattina hanno  effettuato un sopralluogo nella zona di Vaccarizzo, a sud di Catania, interessata da problemi di approvvigionamento idrico da tempo segnalati anche dal consigliere di circoscrizione Francesco Valenti. Erano presenti anche i responsabili del Consorzio di bonifica.

“Dall’incontro – spiega Ciancio – è emerso che i gravi disagi sofferti dagli utenti della zona si scontrano con l’alto tasso di evasione sulla tassa del servizio idrico che pare si aggiri intorno al 40%. Il Comune, dal canto suo, sembra essersi spogliato del suo ruolo di interlocutore principale nei confronti dei gestori del servizio, da una parte, e, dall’altra, nell’attività di controllo repressivo contro i prelievi illeciti alle risorse idriche. Coincidenza vuole che proprio stamattina, nel pieno dell’emergenza idrica in questa zona, il sindaco Pogliese abbia inaugurato una casa dell’acqua a Librino nella stessa circoscrizione. Iniziativa meritoria e utile, per carità, ma che sembra uno schiaffo in faccia ai cittadini di Vaccarizzo, costretti a vivere senza servizi essenziali e completamente abbandonati dall’amministrazione”.

L’occasione è stata utile per un confronto con i rappresentanti del Consorzio di bonifica su alcune criticità storiche dell’ente e su come si potrebbe intervenire per risolverle. “Desta sospetto, ad esempio – aggiunge Ciancio – che l’unica attività riformatrice del governo Musumeci, come ventilato dalla stampa, si concentri sempre sulle stesse cose, ovvero il rimescolamento burocratico di uffici e personale, quando la vera riforma consisterebbe innanzitutto in un massiccio investimento sulle infrastrutture, ferme ai tempi del ventennio fascista e nell’abbattimento del costo dell’energia”.




FONTE : sicilia5stelle