Dimissioni Fioramonti, ecco come la penso io

Ritengo Lorenzo Fioramonti una persona valida, con un ottimo cv e delle idee giuste che in larga parte condivido, ma ritengo anche che, politicamente parlando, sia arrivato troppo in alto troppo velocemente, senza quindi fare quei passi intermedi necessari ad assorbire le battaglie di tanti anni e sviluppare un senso di appartenenza al Movimento 5 Stelle, che gli ha dato la gratuita possibilità di diventare parlamentare senza alcun voto (le liste bloccate delle politiche) e lo ha poi nominato, oltre che parlamentare, prima sottosegretario e poi Ministro.

Ora non voglio ripetere quel che dissi tempo fa su Spadafora e ciò che penso di quando si entra dalla porta principale senza percorso dal basso, sacrificio, sforzo e impegno.
Su Fioramonti faccio notare che tante, troppe volte, l’ho sentito parlare con un tono da indipendente quando la sua nomina è sempre stata al 100% in quota m5s e che quindi sarebbe stato perlomeno opportuno sviluppare un minimo di senso di appartenenza e riconoscenza visto che senza il m5s il suo genio sarebbe stato ignorato, incompreso ed emarginato.

Ho apprezzato il fatto che abbia dichiarato che se non raggiungeva gli obiettivi che lo hanno fatto accettare (i 3 miliardi sull’istruzione) si sarebbe dimesso. Ho apprezzato l’atteggiamento anche se non lo condivido, perché era chiaro che sarebbe stato molto complicato nel poco tempo a disposizione e certi risultati hanno bisogno di più tempo.
Peraltro sei al governo con Renzi e credi davvero che ti faccia fare la sugar tax o la plastic tax per finanziare l’istruzione?
Stai al Governo con una società di lobbisti, mica un partito politico. Per questo ci vuole pazienza e anche sviluppare una certa abilità politica per raggiungere i risultati. Era impossibile centrare quel target a primo colpo. Magari l’anno prossimo, con tempo e programmazione, si poteva ambire anche a qualcosa di più. Non governiamo da soli.

Detto questo Fioramonti ha preso un impegno con i cittadini e se lo rispetta “fino in fondo” merita tutto il nostro rispetto.
ATTENZIONE, l’impegno però deve essere completo e rispettato fino in fondo.
Con questo voglio dire che c’è una linea di demarcazione molto netta tra essere coerenti e fare i furbi.

Va benissimo se Fioramonti accompagna le dimissioni da ministro a quelle da parlamentare (assicurandosi di essere in regola con le restituzioni, cosa che invece sembra non essere). Visto che, a rigor di logica, non avrebbe alcun senso dimettersi da ministro (nominato dal m5s) perché non si crede ad un esecutivo e poi rimanere parlamentare (sempre nominato dal m5s) a sostegno dello stesso esecutivo da cui ci si dimette. Se si dimette del tutto e torna a fare il professore merita dal punto di vista umano tutta il nostro rispetto e politicamente va fatta una riflessione sul perché si sono creati questi presupposti, imparare dagli errori sulle nomine di così alto livello.

Se invece il buon Fioramonti non si dimette da parlamentare (e magari non si mette in regola con le restituzioni ed esce dal gruppo m5s) vuol dire che abbiamo a che fare con l’ennesimo furbacchione che è saltato sul carro (o nel suo caso è stato fatto saltare) per usarlo a sua convenienza. Insomma, un altro della lunga serie a cui siamo abituati in Italia, altro che approccio anglosassone.

Infine oggi ho letto che avrebbe dichiarato, nella sua lettera d’addio “ai ragazzi chiedo di non arrendersi alla politica del ‘non si può fare’”, ma porca paletta, e lo chiedi tu che ti stai arrendendo subito alla minima difficoltà ed essendo entrato dalla porta principale senza aver mai fatto alcuna lotta?

Così come avevo scritto qualche giorno fa per Paragone, ritengo che anche Fioramonti sia una grande risorsa per il m5s se però queste persone lavorano per un collettivo e degli obiettivi comuni e popolari e non per se stessi.
Io in questi mesi avrei avuto mille motivi per mollare e andare a far ciò che mi conveniva di più.
Il Movimento per cui ho sempre messo la faccia ha fatto scelte che non ho condiviso, mi ha lasciato spesso solo e in difficoltà, mi sono trovato esposto e non è piacevole. Non sono mai stato premiato e/o aiutato, nonostante la faccia l’ho sempre messa e i risultati li ho sempre portati. Sono stati premiati altri, che non avevano mai fatto nulla per meritarlo.
Io però tutto questo l’ho accettato e sono qui a lottare, a fare il possibile affinché il Movimento torni a fare il Movimento. Da attivista, portavoce al parlamento europeo (eletto 2 volte con decine e decine di migliaia di voti di preferenza e senza regali) e anche in tutti i ruoli interni che ho ricoperto per far funzionare meglio il Movimento. Sono qui a non lasciare nulla di intentato, a provare a portare, insieme a tanta altra gente di buona volontà, questa nave in un mare in tempesta in un porto sicuro, magari liberandola dai pirati 🏴‍☠️ che l’hanno assaltata e prepararla per ripartire.

Perché nell’esistenza e nella crescita del Movimento c’è la speranza della costruzione di una società più equilibrata, più giusta. Viviamo in un epoca in cui con il capitalismo sfrenato si sta tornando al feudalesimo e nel quadro politico italiano c’è solo una grande alleanza della postdemocrazia liberaldemocratica, ossia un consenso trasversale sul neoliberalismo totale (con alcune sfaccettature di destra conservatrice, ma sempre schiava delle stesse logiche e degli stessi poteri). L’unica forza politica esterna a questo schema di controllo totale è sempre stato solo il m5s. Per questo ci hanno sempre odiato, delegittimato, deriso, osteggiato e tentato in continuazione di infiltrarci (riuscendoci in alcuni casi).

Per noi la strada verso le stelle è lunga e complicata, come dico sempre, ma non si molla.
Per aspera ad astra ⭐⭐⭐⭐⭐

 

 

Ritengo Lorenzo Fioramonti una persona valida, con un ottimo cv e delle idee giuste che in larga parte condivido, ma…

Pubblicato da Ignazio Corrao su Giovedì 26 dicembre 2019

 

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Di Ignazio Corrao:

FONTE : Ignazio Corrao