Difesa, volano di crescita dell’economia

Di Alessandra Ermellino M5S:

LA DIFESA COME VOLANO DI CRESCITA DELL’ECONOMIA NAZIONALE.

È questo il titolo scelto dalla compagnia di servizi di revisione e organizzazione contabile Ey, che questa mattina a Roma ha organizzato un evento al quale hanno partecipato i vertici della Difesa e del settore industriale.

C’ERO ANCHE IO E HO ASCOLTATO CON MOLTA ATTENZIONE IL DISCORSO DEL MINISTRO Elisabetta Trenta perchè il tema della sicurezza, dell’innovazione e della ricerca, così come le ricadute di questi settori sull’economia nazionale, sono di straordinaria rilevanza e attualità.

SOPRATTUTTO IN QUESTO PRECISO MOMENTO STORICO, lo scenario internazionale a cui stiamo approcciando è caratterizzato da una forte instabilità e imprevedibilità: la minaccia cyber, il terrorismo internazionale e le drastiche conseguenze dei cambiamenti climatici.

LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE HA BISOGNO DI UNA STRATEGIA PER AFFRONTARLE E GARANTIRE LA NOSTRA SICUREZZA!

Gli investimenti nel settore ricerca e sviluppo della Difesa rispondono a una tecnologia che compie veri e propri salti quantici e vanno percepiti come la sfida che ci consentirà di affermare e rilanciare il nostro ruolo a livello globale.
ECCO PERCHÈ LA DIFESA DEVE ESSERE CONCEPITA COME REALE VOLANO DI CRESCITA…

Anche per questo il Ministro Trenta ci fa sapere che nel prossimo triennio la politica nazionale della Difesa si concentrerà sul rafforzamento della base industriale del Paese, che non può prescindere —per rendere concreta l’opzione “dual use”- dalla contaminazione tra Ministeri e da collaborazioni col settore privato.

Vi riporto soltanto un esempio, ricordato dall’amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo: in collaborazione con l’università, la Leonardo a Milano sta lavorando su nuovi materiali anti vibrazione. Viene quasi spontaneo pensare a un loro futuro utilizzo nel settore edilizio, proprio nelle zone a più alto rischio sismico!

PASSI IN AVANTI SONO STATI FATTI…
…verso una comunità europea della Difesa: l’approvazione del Piano d’azione europeo per la difesa (Eda) o l’istituzione del Fondo europeo per la difesa (Edf). Nell’ottica di una Difesa europea e per essere affidabili rispetto ad altri competitors, i paesi dell’unione devono operare sforzi sinergici, anche in settori strategici come questo.

MA C’È ANCORA TANTO DA FARE
Dobbiamo stimolare nuove partnership coi paesi amici e alleati per sostenere le nostre aree di eccellenza tecnologica: a tal proposito, è necessario prendere sempre di più in considerazione il fattore esportabilità nella definizione dei nuovi programmi, ribadendo anche l’importanza di elaborare un’offerta adattata alle esigenze specifiche dei singoli paesi.



FONTE : Alessandra Ermellino M5S