Dal M5S, atto di forte responsabilità e sacrificio .

dal Sottosegretario Vincenzo Zoccano:

“Buongiorno a tutti, queste poche righe per rassicurare chi ci segue e in particolare i tanti che in queste ore scrivono preoccupati per le sorti delle politiche per i diritti delle persone con disabilità.
Intanto va premesso che è proprio per ottenere risultati sempre più soddisfacenti, in questo ambito come in tanti altri, che si sta tentando non senza fatica di trovare un un accordo con forze politiche così diverse. Il Movimento 5 Stelle non ha mai lasciato i binari degli interessi collettivi e del bene comune e non lo farà certo adesso. Chi oggi attacca Luigi di Maio, sbaglia! Di Maio è il nostro capo politico, è colui il quale sta tenendo banco per tutelare gli interessi di tutti, in particolare delle Persone con Disabilità come ha chiaramente detto all’uscita del primo giro di consultazioni dal Presidente Mattarella. Chi attacca Luigi di Maio attacca l’intero Movimento.

L’atto di forte responsabilità e sacrificio che si sta tentando di condurre in porto in queste ore si sta compiendo esclusivamente con l’obiettivo di non creare ulteriore danno al popolo italiano e di individuare le proposte, gli atti concreti che si potranno compiere a beneficio dei cittadini da qui ai prossimi mesi.

In gioco non ci sono le poltrone, come qualcuno afferma evidentemente in cattiva fede, ma la necessità di creare le condizioni per salvaguardare il futuro degli italiani.
Se non passa la finanziaria, si rischia di andare in esercizio provvisorio. Quando il Presidente della Repubblica chiede SENSO DI RESPONSABILITÀ, credo che una comunità politica debba pensare esclusivamente al bene comune, senza certo rinunciare ai valori e alla propria identità, ma valorizzando i punti di contatto con le altre forze politiche.
Forse siamo troppo abituati a causa dei media, a vedere la politica come una specie di risiko, una perenne guerriglia tra partiti. Per fortuna, nel mezzo c’è ancora tanta GENTE SERIA, leale e di buona volontà, e mi riferisco alle donne e agli uomini del MoVimento ma anche a tanti altri di tutti i colori politici.
Se questo enorme sforzo collettivo dovesse compiersi, saranno gli atti e i fatti che quotidianamente si realizzeranno a dirci se il fine del bene comune è compiuto. Noi non smetteremo di perseguirlo, da qualunque postazione, perché le poltrone passano, le idee restano e sono quelle che ci spingono ogni giorno a dare il nostro piccolo contributo per migliorare le condizioni di questo meraviglioso e complicato Paese.”